Catanzaro, Spadanuda: “‘Le stelle si guardano,ma non si toccano’, il libro fantasmatico di Caroleo”

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  21 luglio 2026 07:06

di GIANCARLO SPADANUDA

Recentemente è stato presentato il libro di Sergio Caroleo,dal titolo :”Le stelle si guardano,ma non si toccano”,che narra la storia fantasmatica ,cioè sfarzosa e fantastica  (quasi da favola) del Villaggio Mancuso e della presenza ivi di famosi attori dell’epoca.

E’ recentemente stata pubblicata l’indagine ISTAT “La lettura dei libri in Italia” che certifica come meno di un calabrese su due ha letto almeno un libro nell’ultimo anno e la Calabria si conferma la regione con la più bassa quota di lettori d’Italia.

Il pubblico presente alla presentazione del libro,ha dimostrato invero di avere letto con interesse il contenuto ironico,arguto,fantasmatico,appunto, perchè le storie ivi narrate eccitano l’immaginazione.

Afferma Caroleo: “Villaggio Mancuso è una bomboniera verde creata dal Padreterno e ricoperta dal genio per la pace ed il ristoro quasi mistico di chi rifugge la folla ed i ritmi forsennati della modernità. Qui il tempo non conta,ma ti accarezza perché ti parla di eternità e ti fa sentire parte di un’armonia universale che ti riconcilia con i tuoi simili in un afflato di fraternità che tristemente svanisce misteriosamente al varcare dei suoi confini. Per compiere la sua magia il Villaggio deve mantenere incorrotto il suo genius loci”.

Personalmente ho vissuto parte delle storie ivi narrate,perchè non solo ero il direttore del night-club (no discoteca!) “IL BRIGANTE”,ma anche il “bibliotecario” della prima libreria all’aperto per turisti.

Ho conosciuto Ninì,Silvano,Mario,don Peppino,don Lisandro.

Stimolato dalla lettura del libro di Caroleo,un giorno racconterò le relative storie accadute,oscillanti tra il reale e l’inimmaginabile,roba da non credere,come quando scoprii la elegante famosa signora catanzarese che tentava di entrare al night senza pagare,attraverso la porta-finestra del bagno,posta all’altezza della strada;o quando per tre anni di seguito cantavo (per diletto) al night,la canzone di Bruno Martino “odio l’estate”,esasperando i frequentatori abituali (invero la canzone mi “usciva” molto bene),o quando autorizzai uno “spogliarello” integrale all’interno del night,con spettatori anche un prefetto ed un questore:da finire in galera,in quei tempi.

Leggo che è previsto l’evento ,al Villaggio, dal titolo “La Calabria omaggia Piero Ciampi”.Per ragioni anagrafiche sono fra le 2-3 persone che hanno conosciuto il cantautore livornese Piero Ciampi,presentatomi dal catanzarese Pino Pavone (autore dei testi delle sue più belle canzoni): si esibì al night solo per qualche sera,ottenendo un buon successo;ma non so perché qualcuno (chi?) ha pensato addirittura di dedicargli epigrafe commemorativa,sul lungomare di Catanzaro Lido;nè so perché la Calabria debba omaggiare Piero Ciampi.


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