Catanzaro, turisti in fuga dai bagni pubblici dell'area Teti: la denuncia del consigliere Costa
"Questa è la cartolina che sindaco e assessori offrono a chi visita Catanzaro. Una vergogna"
06 agosto 2026 15:44"Altro che marketing territoriale, promozione della città e attrazione dei flussi turistici. La verità è che questa Amministrazione riesce perfino a far scappare i turisti per l'incapacità di garantire il minimo indispensabile: servizi igienici pubblici puliti e decorosi".
È durissimo l'intervento del consigliere comunale Gianni Costa, che denuncia quanto accaduto nelle scorse ore durante il mercato rionale dell'area Teti, nel quartiere marinaro di Catanzaro.
"Alcuni turisti, arrivati per visitare il mercato e conoscere una delle zone più caratteristiche della città, hanno chiesto di utilizzare i bagni pubblici situati in prossimità del capolinea dell'Amc. Davanti alle condizioni indegne in cui versavano, con escrementi ovunque (come documentato dalle fotografie), hanno rinunciato e sono andati via. Questa è la cartolina che il sindaco e la sua Giunta consegnano a chi sceglie di visitare Catanzaro".
Per Costa si tratta dell'ennesimo episodio che "smaschera la distanza tra la propaganda dell'Amministrazione e la realtà vissuta quotidianamente da cittadini e visitatori".
"Da mesi assistiamo a conferenze stampa, slogan, grandi annunci sul turismo, sul marketing territoriale e sulle ricadute economiche. Ma la realtà è ben diversa: non si è capaci di garantire nemmeno un bagno pubblico in condizioni dignitose. È l'esempio più lampante di un'inciviltà autolesionista che danneggia l'immagine della città e penalizza le attività commerciali del quartiere".
Costa aggiunge: "Non possono dire di non sapere. Ho segnalato più volte la situazione dei servizi igienici dell'area Teti, chiedendo interventi immediati di pulizia, manutenzione e gestione. Come troppo spesso accade, le segnalazioni sono cadute nel vuoto. Oggi il risultato è sotto gli occhi di tutti ed è motivo di imbarazzo per l'intera comunità. Chi governa una città dovrebbe preoccuparsi prima di garantire decoro e servizi essenziali e solo dopo organizzare passerelle e conferenze stampa. Perché il turismo non si costruisce con gli slogan, ma con i fatti. E i fatti, purtroppo, raccontano di turisti costretti a fuggire davanti allo stato pietoso dei bagni pubblici. Di fronte a questo ennesimo fallimento amministrativo c'è una sola parola che descrive l'operato del sindaco e dei suoi assessori: vergogna".
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