
di GAETANO MARCO GIAIMO
Febbraio, nel calendario rotariano, è il mese dedicato alla pace e alla prevenzione dei conflitti: proprio per questo il Rotary Club Catanzaro, insieme al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati e all'Associazione delle Giuriste Donne Italiane, ha voluto organizzare, questo pomeriggio, un interessante convegno dal titolo "Un nuovo ruolo dell'Europa in un nuovo ordine mondiale. Tra diritto della forza e forza del diritto": dalla Sala Consiliare del Coa del capoluogo, l'ospite e relatore d'eccezione di questa giornata ovvero il professor Giuseppe Romeo, docente dell’Università di Torino e della Scuola Universitaria Interdipartimentale in Scienze Strategiche, ha avuto modo di offrire una lettura critica delle dinamiche internazionali e delle sfide che attendono, nel breve futuro, l'Unione Europea.
A moderare l'incontro è stata Elena Grimaldi, Past President del Rotary Club Catanzaro, che con le sue osservazioni e domande ha sollecitato la riflessione del professore Romeo. A dare avvio alla giornata sono stati i saluti istituzionali di Ferdinando Saracco, Presidente del Rotary Club Catanzaro: "Nel mondo di oggi stanno aumentando le guerre e le disparità. La nostra è un'organizzazione umanitaria che fornisce ai popoli le competenze necessarie per risolvere i conflitti partendo dalle cause alla base di essi, quindi le tematiche che tratteremo sono di interesse primario per il Club". La Presidente del Coa di Catanzaro, Vincenza Matacera, ha ribadito come "la comunità forense è chiamata a offrire il proprio contributo qualificato nell'analizzare le grandi trasformazioni geopolitiche del nostro tempo". La Presidente della sezione locale dell'Adgi, Maria Teresa Laurito, ha invece voluto sottolineare la necessità di mantenere un'unità per l'Europa, "optando sempre per la forza del diritto, che non è solo quel quid che ci dà la possibilità di esprimerci liberamente in una democrazia ma ci permette di dar vita al confronto".
Grimaldi ha poi introdotto il professore Romeo, al quale ha rivolto alcune domande sul futuro dell'Unione Europea. Romeo ha fornito il suo parere da conoscitore di politica internazionale: "Spesso non ci rendiamo conto che quello che accade fuori dai nostri confini influenza le nostre vite", ha dichiarato il professore prima di lanciarsi su un excursus politico, storico ed economico sulla nascita dell'Ue. "L'Europa fu definita una grande potenza di pace ma non si è concretizzato il rapporto più cooperativo e meno competitivo tra gli Stati. Tornando al diritto internazionale, la regolamentazione attraverso norme sicuramente rappresenta il motivo più importante per garantire una convivenza civile e le stesse opportunità di crescita. Manca, ovviamente, un'autorità sovraordinata, quindi la sanzione rappresenta un elemento importante, però non può essere uno strumento a cui agganciare l'effettività e l'efficacia della norma. Quello che fa la differenza, ovviamente, sono gli obiettivi politici degli Stati che vengono perseguiti e che devono quindi fare i conti con le leggi di diritto internazionale che sono di carattere generale ma anche transitorio. La differenza la fa la credibilità della politica, quindi dalla condivisione di interessi in termini cooperativi e da un riconoscimento dei diritti e dei doveri degli Stati".
"L'altro aspetto importante che sicuramente depotenzia il diritto internazionale", ha proseguito Romeo, "è il doppio standard che è diventato un grosso limite dell'Europa, che oggi è un attore di secondo piano o addirittura marginale perché proprio dal punto di vista giuridico non è coerente, non difende in realtà un'oggettività di applicazione del diritto nelle varie circostanze". L'Europa, secondo il professore, "si è trasformata da quella che doveva essere un attore politico e geopolitico in un attore tutto sommato tecno-tecnocratico, legato soltanto a determinate contabilità o addirittura vincolato agli interessi di alcune élite. Per esempio, segretare i contratti per l'acquisizione dei vaccini, secondo me, è un atto non soltanto non dovuto e non permesso dai trattati, ma poi, soprattutto, dimostra arroganza nei confronti dei cittadini europei che hanno diritto a sapere come vengono spesi i propri fondi".
Sulla crisi ucraino-russa, il professore ha rammentato come nei primi anni 2000 si paventava "un ingresso della Russia nella Nato", mentre oggi è stata spinta "tra le braccia di Xi Jinping". "È chiaro che l'Unione di oggi potrebbe fare una grande differenza", ha concluso Romeo. "Uscire dall'euro sarebbe una catastrofe per l'Italia. È necessario che si stabilisca una leadership politica credibile, perché il lobbismo limita e condiziona l'Europa nell'essere un soggetto veramente pienamente libero nelle sue scelte. Noi abbiamo perso sicuramente quello che era una eurocentralità importante e l'abbiamo avuta paradossalmente più quando esisteva la Comunità Economica Europea che non l'Ue, perché al tempo si era stabilita una politica interessante. La proposta era la creazione di una conferenza per la sicurezza e cooperazione nel Mediterraneo, oggi tutto questo è stato completamente abbandonato passando ad un livello successivo che avrebbe dovuto manifestare una grande maturità politica che, invece, non si è assolutamente concretizzata".
Il convegno ha attirato l'attenzione di appassionati, curiosi e professionisti del mondo giuridico, offrendo una riflessione approfondita sul delicato equilibrio tra potere, sicurezza e tutela dei principi giuridici che definiscono l’identità europea. Il professore Romeo ha saputo elaborare tematiche complesse in un tempo ridotto, diffondendo conoscenza tra i presenti che, sicuramente, hanno avuto modo di interrogarsi, con maggiore consapevolezza, sul futuro del diritto internazionale. L’evento era accreditato con due crediti formativi dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati.
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797