Catanzaro, Ventura: "Un mio pensiero a Mario Casalinuovo a otto anni dalla scomparsa"

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  14 luglio 2026 10:53

di SABATINO NICOLA VENTURA

Il primo giugno ho ricevuto, graditissimo, dall’amico Avv. Aldo Casalinuovo, figlio del compianto On. Mario, l’invito alla presentazione del volume: “Mario Casalinuovo – il giurista, il politico”, fissato per il 12 giugno 2026 a Roma, presso la Camera dei Deputati. La locandina-invito riporta anche i nomi degli interventi programmati: l’On. Pino Soriero e l’On. Giuseppe Gargani dell’Associazione ex Parlamentari; il già ministro Salvo Andò, Raffaele della Valle, già vicepresidente della Camera dei Deputati; Giada Fazzalari, Direttore dell’Avanti della Domenica, Enzo Marzio, Segretario Nazionale Avanti PSI. L’evento, però, non si svolse per l’improvvisa scomparsa dell’On. Giuseppe Gargani.

Comprai a metà giugno il libro, che sarebbe stato oggetto della presentazione: un volumetto che contiene gli atti del convegno dedicato a Mario Casalinuovo, che si svolse il 19 aprile 2024 a Catanzaro. Lessi quel giorno stesso l’intero contenuto, che comprende gli interventi di ricordo del prestigioso giurista, politico, uomo delle istituzioni e anche dalla significativa carica di umanità. Il contenuto, ritengo, richiami con molta fedeltà le Sue alte qualità. La lettura di quanto hanno detto i prestigiosi relatori hanno riportarono alla mia mente la figura dell’On. Mario, anche nel modo che ebbi di conoscere, attorno al 1966, in un incontro in una saletta dell’allora Jolly Hotel di Catanzaro, di esponenti della sinistra della città. In quel tempo ero un dirigente della gioventù comunista. Non ricordo l’argomento della riunione. Ma ricordo il contenuto di quanto mi disse l’Avv. Luigi Tropeano, che fu avvocato e senatore comunista del collegio di Catanzaro in più legislature dal 1968 al 1983, di Mario Casalinuovo: che era socialista, avvocato di qualità e persona integerrima. Aggiunse che sin da giovane scelse di essere socialista. Mi informò, in particolare, di quando Casalinuovo, giovanissimo guardiamarina della Marina Italiana, durante la Guerra, chiamato alle armi, si trovò nei giorni dell’armistizio, in Croazia su di un’isola di fronte Pola. Qui fu catturato, dopo l’8 settembre del 1943, dai tedeschi, dai quali con minacce preoccupanti, fu invitato a continuare la guerra al loro fianco, nell’esercito della fascista Repubblica Sociale Italiana. Casalinuovo con coraggio, assieme a tant’altri commilitoni, rifiutò di accettare la “richiesta” e scelse la dura prigionia nei campi di concentramento, in Austria. Qui fu sottoposto ai lavori forzati e a molte altre sofferenze e privazioni. Uscì dai campi di concentramento a guerra finita, nel 1945. Quanto mi disse Tropeano determinò in me una immediata empatia verso Casalinuovo, che durò sempre nel tempo. Rientrato dalla prigionia, Casalinuovo riprese gli studi universitari e s i laureò in giurisprudenza, intraprese con successo la carriera forense, divenne importante dirigente nazionale del PSI. Da Consigliere Regionale e parlamentare ebbe altissimi ruoli istituzionali. Casalinuovo è un nostro concittadino di valore, che meriterebbe, assieme ad altri calabresi di pari qualità, di essere più continuamente ricordato e farlo conoscere ai giovani, anche, forse soprattutto, nelle scuole.

Il libro con gli atti del convegno di Catanzaro dedicato all’On. Casalinuovo, contiene alcune fotografie che lo riprendono in momenti significatvii delle Sue attività, che mi fecero ricordare la Sua presenza sul palco, con tante altre autorità, alla manifestazione antifascista a Catanzaro del 5 febbraio 1971. L’evento si svolse a 24 ore dall’eccidio fascista di Giuseppe Malacaria. Da quel palco parlò con vibrante passione di uomo della sinistra democratica, e da Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, Mario Casalinuovo. Altri presero la parola. Concluse la manifestazione l’On. Umberto Terracini, colui che appose la firma al testo Costituzionale. Posseggo la foto originale di quel palco, che posto in questa mia nota. La foto riprende Terracini, cito quelli che riconosco; Pasquale Poerio, Rosario Olivo, Gino Picciotti, lo scrivente, Costantino Fittante, Franco Politano, Gianni Riga, Franco Ambrogio e sulla sinistra Mario Casalinuovo, che si era decentrato dopo il Suo intervento. Su quel palco c’era tanta qualità politica, ideali, valori che oggi,  purtroppo, appartengono alla storia.


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