Chiaravalle, Fera: "Mentre alcuni si accapigliano per intestarsi meriti, l'Amministrazione lavora sodo"

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Il consigliere Giuliano Fera

  12 giugno 2026 14:35

Nota del Consigliere di Maggioranza al Comune di Chiaravalle, Giuliano Fera:

“Mentre alcune forze politiche si accapigliano per intestarsi falsamente meriti, quest’Amministrazione lavora sodo nell’interesse dei cittadini.

Ritengo in qualità di Consigliere di Maggioranza che, anche alla luce, delle recenti note stampa diffuse dal Coordinatore Cittadino di Noi Moderati, Vincenzo Fabiano e dal Consigliere di Minoranza Vito Maida, in rappresentanza del Partito Democratico, in merito alla determinazione dei valori da attribuire alle aree già agricole e oggi classificate come agricole urbanizzate ovvero edificabili con basso indice di fabbricabilità, sia necessario formulare alcune dovute precisazioni.

Vincenzo Fabiano, Coordinatore cittadino di Noi Moderati, descrive, in una breve nota stampa, l’incontro avvenuto nelle stanze del Municipio, tra la richiedente forza politica e l’attuale maggioranza. Tutto giusto e corretto, se non fosse che lo stesso Fabiano si dimentica di raccontare ai lettori, che in quell’incontro, giorno 22 maggio, in Salita Castello, lo stesso si è ritrovato a confrontarsi con una squadra che stava già da tempo affrontando il tema riguardante il tributo IMU nelle ex zone agricole, invitandolo ad aspettare l’esito di uno studio in merito già avviato. L’Amministrazione si era già mossa tempo prima, anche su diretta istanza del sottoscritto, per dare risposte e fare chiarezza su un tema, ad oggi, solo oggetto di pretestuosa strumentalizzazione da parte delle diverse forze politiche.

Appare altresì infondata la rivendicazione dei meriti del consigliere di minoranza Vito Maida, il quale se è vero che fa pervenire agli uffici del Comune un documento contenente una petizione popolare di sole 26 firme, è pur vero che la stessa, recante un numero di protocollo afferente al giorno 9 Giugno 2026, rimane già susseguente alle varie fasi di lavoro e interlocuzione dell’Amministrazione, rispetto all’incontro del 22 maggio con il coordinatore di Noi moderati e, addirittura, irreparabilmente tardiva rispetto alla delibera di Giunta del 4 giugno 2026 che dirimeva in modo pacifico, qualsiasi dubbio o incertezza sulla relativa questione.

Le dichiarazioni rese dai due rappresentanti politici appaiono non pienamente aderenti al percorso già intrapreso dall’Amministrazione comunale, che da tempo ha avviato un’attività di approfondimento e valutazione sulla questione relativa all’IMU applicata alle ex zone agricole.

Già nei mesi scorsi, il sottoscritto aveva rappresentato all’interno della maggioranza la necessità di individuare un valore indicativo di riferimento sul quale i cittadini potessero basarsi per il corretto versamento dell’imposta. Tale esigenza nasceva anche dalle numerose richieste di chiarimento ricevute da cittadini e professionisti del territorio, ai quali è sempre stato riferito che l’Amministrazione stava lavorando per fornire indicazioni chiare e criteri congrui per la determinazione dell’imposta dovuta.

Già nel mese di aprile e soprattutto nei primi giorni di maggio, come dimostrano le interlocuzioni e le comunicazioni interne al gruppo di maggioranza, anche attraverso chat whatsapp che ne posssono testimoniare i fatti e i tempi, quindi molto prima della richiesta di incontro di Noi Moderati, il sottoscritto aveva promosso, insieme al Sindaco e agli altri componenti della Maggioranza, l’avvio di un percorso tecnico finalizzato alla definizione del valore venale delle aree ex agricole, oggi considerate edificabili ai sensi del vigente Piano Strutturale Comunale e pertanto soggette al pagamento dell’IMU.

L’obiettivo era quello di affidare agli uffici competenti uno specifico studio estimativo, volto a individuare valori di riferimento realistici e coerenti con le effettive caratteristiche dei terreni interessati. Pur essendo l’IMU un’imposta basata sul principio dell’autoliquidazione, questa iniziativa rappresenta una concreta dimostrazione della volontà dell’Amministrazione di fornire ai contribuenti strumenti utili per adempiere correttamente ai propri obblighi fiscali, evitando al contempo aggravi ingiustificati a carico dei cittadini.

Per tali ragioni, appare improprio attribuire ad iniziative esterne o a recenti prese di posizione politiche il merito di aver sollevato una problematica che era già stata individuata, affrontata e inserita nell’agenda amministrativa con largo anticipo. L’obiettivo comune deve restare quello di garantire ai cittadini certezza normativa, trasparenza amministrativa ed equità fiscale, evitando inutili polemiche che rischiano soltanto di generare confusione".

 

 


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