Chiusura punto ristoro Tribunale di Catanzaro, Critelli (Nuova Genesi): “Sosteniamo l’appello dell’Avv. Adolfo Larussa"

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Andrea Critelli

  07 novembre 2026 12:47

​La prossima chiusura del punto ristoro all’interno del Palazzo di Giustizia di Catanzaro solleva interrogativi importanti sulla gestione e sulla sostenibilità dei servizi essenziali destinati agli operatori della giustizia e ai cittadini. A sollevare la questione è l’Avv. Adolfo Larussa, del Foro di Catanzaro, che si è rivolto al Movimento Nuova Genesi – riconosciuto come uno dei pochi e concreti canali di ascolto dei cittadini presenti sul territorio – per accendere i riflettori su una criticità che merita l’attenzione delle istituzioni.

​Il Palazzo di Giustizia del capoluogo calabrese rappresenta un presidio di fondamentale importanza non solo per la città, ma per l'intera regione, accogliendo quotidianamente magistrati, personale amministrativo, avvocati e utenti provenienti anche da altre province. La mancanza di un punto ristoro all'interno della struttura penalizza la vivibilità quotidiana degli uffici e l'accoglienza di chi vi accede per motivi professionali o personali.

​Al centro della riflessione vi è la sostenibilità economica della concessione: le mutate abitudini legate alle modalità di trattazione delle udienze, unite alle specificità di un’attività concentrata prevalentemente nelle ore mattutine, rendono necessario un dialogo costruttivo con l’Amministrazione comunale per calibrare i canoni sulle reali potenzialità commerciali dei locali.

​“Ho scelto di confrontarmi con il Movimento Nuova Genesi perché ho trovato in loro una straordinaria capacità di ascolto e una reale attenzione alle istanze quotidiane della nostra città”, dichiara l’Avv. Adolfo Larussa. “Non si tratta di avanzare polemiche, ma di aprire un tavolo di dialogo costruttivo con il Comune e con le autorità giudiziarie. Confidiamo nella sensibilità dell’Amministrazione affinché si possa rivedere il quadro economico e rilanciare la gestione del bar, trasformando questa criticità in un’opportunità di collaborazione per il bene di tutti coloro che frequentano il Tribunale”.

​Sulla stessa linea d’onda si muove Andrea Critelli, vicepresidente di Nuova Genesi ed ex consigliere comunale, che raccoglie l'appello dell'avvocato e sprona l'amministrazione a un intervento tempestivo e propositivo.

​“Ringraziamo l’avvocato Larussa per aver condiviso con noi questa riflessione”, afferma Andrea Critelli. “Come Movimento Nuova Genesi crediamo che la politica debba saper ascoltare chi vive e lavora quotidianamente nelle istituzioni cittadine. È un tema a me particolarmente caro: già durante il mio mandato da consigliere comunale mi ero occupato in prima persona della riapertura del bar, allora rimasto chiuso per una serie di criticità anche di natura economica. Il Palazzo di Giustizia di Catanzaro merita servizi all’altezza del suo ruolo di capoluogo di Regione. Siamo certi che, attraverso un confronto sereno e collaborativo con il Sindaco e l'Assessorato competente, sarà possibile individuare una soluzione equilibrata che tuteli il patrimonio comunale e garantisca al contempo un servizio così utile e necessario”.

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