CIMO-FESMED alla Regione: "I veterinari non si occupano solo di animali da compagnia"

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  18 settembre 2026 13:07

«La sanità pubblica veterinaria costituisce una componente strutturale del Dipartimento di prevenzione e non può essere ricondotta alle sole problematiche degli animali da compagnia». È quanto sottolinea il Coordinamento regionale dei medici veterinari CIMO-FESMED Calabria, che ha trasmesso alla Regione Calabria un documento di osservazioni sul Decreto dirigenziale n. 15180 del 9 settembre 2026, con cui è stata istituita la Struttura operativa per la Governance del Piano regionale della prevenzione 2026-2031.

Nel provvedimento, la presenza stabile della componente medico-veterinaria risulta infatti associata al PP14, dedicato alle «Problematiche sanitarie emergenti nell’ambito degli animali da compagnia». Un ambito che, osserva il Coordinamento sindacale, è certamente coerente con le competenze veterinarie, ma non rappresenta l’intero perimetro della sanità pubblica veterinaria, che comprende la salute animale, la prevenzione e il controllo delle zoonosi, la sicurezza degli alimenti di origine animale, la sorveglianza epidemiologica, il contrasto all’antimicrobico-resistenza, la tutela del benessere animale e la valutazione dei rischi derivanti dalle interazioni tra persone, animali e ambiente.

«Limitare a questo solo programma il riconoscimento della presenza medico-veterinaria - sottolinea il Coordinamento - rischia di non valorizzare una professionalità che, per formazione universitaria, abilitazione, percorso specialistico e responsabilità istituzionali, è specificamente orientata alla tutela integrata della salute animale, della salute pubblica e della sicurezza delle filiere alimentari di origine animale».

Le osservazioni trasmesse alla Regione richiamano inoltre il quadro normativo nazionale ed europeo che definisce l’assetto e le responsabilità della sanità pubblica veterinaria, chiedendo che le competenze dei medici veterinari del Servizio sanitario regionale «trovino adeguato e stabile riconoscimento» nell’organizzazione e nella programmazione regionale della prevenzione.