Clima, per Arpacal "Giugno 2026 più caldo della media climatica, ma meno estremo degli ultimi 2 anni"
29 giugno 2026 16:16
Nel corso dell’ultimo fine settimana, tuttavia, il progressivo spostamento verso est della cosiddetta “cupola di calore” ha determinato un sensibile incremento delle temperature anche in Calabria, con valori particolarmente elevati nelle aree interne delle province di Cosenza e Crotone.
L’analisi climatologica del mese di giugno conferma comunque che il 2026 si colloca tra gli anni caratterizzati da temperature superiori alla norma. Il confronto con il periodo climatico di riferimento 1991-2020 evidenzia infatti un’anomalia termica media regionale pari a +1,79 °C, a conferma del persistente trend di riscaldamento osservato negli ultimi anni.
Allo stesso tempo, il dato evidenzia come il mese di giugno 2026 sia risultato meno anomalo rispetto ai due anni precedenti, quando l’incremento medio delle temperature aveva raggiunto +2,32 °C nel 2024e +2,54 °C nel 2025.
Le elaborazioni prodotte da ARPACAL mostrano inoltre una distribuzione territoriale delle anomalie termiche non uniforme, con incrementi più marcati nelle aree interne rispetto alle zone costiere, confermando il ruolo della conformazione geografica e della circolazione atmosferica nella modulazione degli effetti delle ondate di calore sul territorio regionale.
«Il monitoraggio continuo delle condizioni meteorologiche e climatiche rappresenta uno strumento essenziale per comprendere l’evoluzione dei fenomeni estremi e supportare le attività di pianificazione, prevenzione e protezione civile. L’analisi delle anomalie climatiche consente inoltre di valutare l’evoluzione del cambiamento climatico attraverso serie storiche omogenee e confrontabili nel tempo.»
Segui La Nuova Calabria sui social