Coinvolgimenti avvocati nel blitz di Crotone, penalisti solidali con i colleghi: "La Cartabia è lettera morta"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Coinvolgimenti avvocati nel blitz di Crotone, penalisti solidali con i colleghi: "La Cartabia è lettera morta"
Vincenzo Ioppoli ed Ottavio Tesoriere
  03 ottobre 2023 16:32

"Gli organi di stampa diffondono da questa mattina notizie in merito ad indagini in corso nei confronti degli avvocati Vincenzo Ioppoli ed Ottavio Tesoriere. In particolare, i nomi dei colleghi emergono in relazione ad un’inchiesta della Procura distrettuale antimafia per la quale sono stati spiccati dei provvedimenti cautelari, mentre, si apprende dalla stampa, lo stimatissimo collega Vincenzo Ioppoli avrebbe ricevuto un’informazione di garanzia. Fa inorridire l’accostamento del nome di uno dei più pregevoli avvocati penalisti dell’intero territorio nazionale ad un’indagine di criminalità organizzata, nella quale l’avvocato Ioppoli non è in alcun modo coinvolto".

Lo scrive il Presidente della Camera Penale di Crotone, Romualdo Truncè, unitamente al Consiglio Direttivo,

Banner

"A quanto pare la riforma Cartabia che inibisce la diffusione di notizie sugli atti di indagine, se non con comunicato ufficiale del Procuratore della Repubblica, che può eventualmente “autorizzare gli ufficiali di polizia giudiziaria” a diffondere notizie sull’indagine, pare lettera morta.

Banner

Auspichiamo che la stessa risonanza avrà l’epilogo positivo della vicenda, che pare ineluttabile, attesa l’alta moralità e l’indiscussa correttezza che da sempre caratterizzano e contraddistinguono l’uomo ed il professionista, fiore all’occhiello dell’avvocatura penalista calabrese.

Banner

Al contempo esprimiamo uguale sdegno per la diffusione della notizia che riguarda l'avvicato Tesoriere e biasimiamo il tam tam che si rincorre dalle prime ore del mattino su alcune testate giornalistiche, che nulla approfondiscono - né potrebbero, stante la vigenza della nuova normativa – in merito alla vicenda, ma erigono il sensazionalismo a motore primo del diritto di cronaca, finalmente (e duole evidenziarlo, inutilmente!) regolato da norme di legge che esigono più puntuali strumenti di osservanza".

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner