
"Non vogliamo assistere più a drammatici episodi di sfruttamento! E’ quanto afferma Coldiretti ampie dieci anni la legge sul caporalato, che ha visto l’organizzazione dare un contributo fondamentale con il suo Osservatorio agromafie per tutelare la dignità del lavoro e contrastare le infiltrazioni criminali nelle filiere produttive".
"Un anniversario macchiato dalla scelta della UE che ha compiuto un pericoloso passo indietro, un arretramento nella lotta al caporalato e allo sfruttamento – commenta Coldiretti - cancellando la condizionalità sociale dalla nuova Politica Agricola Comune, slegando la possibilità di ottenere i fondi agricoli dal rispetto di norme relative alle condizioni di lavoro e di impiego dei lavoratori agricoli, inclusa la salute e la sicurezza sul lavoro.
Coldiretti è stata l'unica organizzazione agricola datoriale in Europa che contro il Copa del presidente Giansanti, ha sempre sostenuto la necessità di questo vincolo nella PAC. Come ribadito nei giorni scorsi, proprio il Copa di Giansanti è riuscito a vincere questa battaglia di inciviltà che ha visto cancellare la condizionalità sociale, ma contro la quale Coldiretti è in prima linea per costruire nel Parlamento europeo una risposta di civiltà e di democrazia e già il prossimo 3 novembre la Confederazione sarà a Bruxelles per una mobilitazione indetta dall'Effat, organizzazione europea dei lavoratori agricoli alla quale partecipano Cgil, Cisl e Uil.
Per portare avanti quanto previsto dalla legge è necessario continuare a rafforzare l’azione di prevenzione, controllo e contrasto a tutte le forme di lavoro irregolare e di sfruttamento, colpendo senza esitazione chi opera fuori dalla legalità, anche attraverso un maggiore coinvolgimento delle associazioni datoriali nella gestione dei flussi. La lotta al caporalato e al lavoro irregolare non può fermarsi ai cancelli delle aziende agricole, ma deve coinvolgere l'intera filiera - sostiene Coldiretti - fino alla grande distribuzione colpendo le speculazioni che rappresentano un caporalato col colletto bianco e che creano concorrenza sleale".
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