Coldiretti Pesca al fianco dei pescatori: alla Tonnara di Bivona un confronto concreto per diritti, tutele e sviluppo del settore

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  08 aprile 2026 15:19

Alla Tonnara di Bivona (VV) si è tenuto un incontro di forte valore politico e associativo tra una rappresentanza della marineria tirrenica calabrese e Coldiretti Pesca, a conferma della centralità del dialogo tra operatori del settore e l’organizzazione di rappresentanza.

All’incontro hanno partecipato Daniela Borriello, responsabile nazionale di Coldiretti Pesca, Antonino Mancuso, referente regionale, Pietro Bozzo, direttore di Coldiretti, e il vicepresidente interprovinciale (CZ-KR-VV) Giuseppe Porcelli. Il confronto si è sviluppato a partire da un risultato concreto ottenuto grazie all’azione sindacale e istituzionale di Coldiretti: il Decreto del Ministero dell’Agricoltura n. 0123684 del 13 marzo 2026, che corregge in modo finalmente puntuale le coordinate contenute nel precedente Decreto direttoriale n. 9045689 del 6 agosto 2020. Un intervento atteso da anni, che pone rimedio a una errata perimetrazione che aveva prodotto effetti distorsivi e penalizzanti per la pesca locale, lasciando priva di tutela l’area prospiciente Amantea e, al contempo, sottraendo alla marineria un’ampia porzione di fondali del Golfo di Santa Eufemia, essenziali per l’equilibrio delle attività e per la sicurezza del lavoro in mare.

«Questa rettifica – è stato sottolineato – dimostra che solo una rappresentanza organizzata, competente e presente nei luoghi decisionali può ottenere risposte concrete per i pescatori», ribadendo il ruolo di Coldiretti Pesca come interlocutore autorevole nei confronti delle istituzioni nazionali e regionali.

Il confronto ha poi affrontato le numerose criticità strutturali che gravano sul comparto della pesca: dalla sicurezza delle infrastrutture portuali, alla gestione dei rifiuti e degli attrezzi dismessi, fino all’accesso più equo alle quote di pesca del tonno, che devono diventare una reale opportunità anche per le imbarcazioni della piccola pesca artigianale. Particolare attenzione è stata riservata al tema della tenuta economica delle imprese, messa a rischio dall’aumento dei costi di produzione, a partire dal carburante, e alla necessità di politiche pubbliche che accompagnino il settore in una vera transizione sostenibile, senza scaricare i costi sugli operatori.

Nel corso dell’incontro sono state illustrate anche le azioni già in campo e le prospettive future promosse da Coldiretti: dalla vendita diretta e valorizzazione del pescato locale, strumento fondamentale per ridare redditività al lavoro dei pescatori, allo smaltimento organizzato degli attrezzi, fino alla richiesta di una revisione organica della normativa regionale sull’ittiturismo, per renderla coerente con le esigenze delle imprese e dei territori costieri.

A emergere con forza, come sottolineato negli interventi di Pietro Bozzo e ribadito nelle conclusioni dal presidente Giuseppe Porcelli, è stata la necessità di rafforzare ulteriormente il rapporto tra i pescatori e l’associazione, superando l’isolamento dei singoli e costruendo una rappresentanza sempre più unita e consapevole. Solo attraverso una partecipazione attiva e collettiva – è stato evidenziato – sarà possibile affrontare non solo le urgenze quotidiane e i rapporti con le istituzioni, ma anche le grandi sfide strategiche che attendono la pesca calabrese: tutela delle risorse, dignità del lavoro, futuro delle comunità costiere.


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