
La CISL e la CISL Scuola Magna Grecia, attraverso i sui Segretari Generali Daniele Gualtieri e Alfredo Silipo, esprimono ferma condanna e profonda preoccupazione per il grave episodio verificatosi presso il Polo Tecnologico “Carlo Rambaldi” di Lamezia Terme, dove sono stati rinvenuti numerosi colpi di arma da fuoco che hanno forato pareti interne e aule di laboratoriodell’istituto.
"Un atto di inaudita violenza che colpisce non solo una struttura scolastica, ma l’intera comunità educante, luogo di crescita, formazione e legalità. L’episodio, scoperto alla riapertura della scuola e presumibilmente risalente ai giorni precedenti, ha reso necessario l’intervento della Polizia di Stato, con l’avvio immediato delle indagini e i rilievi effettuati dalla scientifica. Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona per individuare i responsabili e chiarire il movente di questo inquietante raid"
"Di fronte a un gesto così grave e intimidatorio – dichiarano Daniele Gualtieri e Alfredo Silipo – non può esserci silenzio né indifferenza. Colpire una scuola significa colpire i valori fondamentali della convivenza civile, della democrazia e del futuro dei nostri giovani. Esprimiamo la nostra piena e incondizionata solidarietà alla dirigente scolastica Simona Blandino, al personale docente e ATA, agli studenti e alle famiglie del Polo Tecnologico “Carlo Rambaldi”.
La CISL Magna Grecia CZ KR VV ribadisce la necessità di fare piena luce sull’accaduto e auspica che le forze dell’ordine individuino al più presto i responsabili, assicurandoli alla giustizia. Allo stesso tempo, sollecita le istituzioni competenti a garantire maggiore sicurezza e tutela per le scuole, soprattutto in contesti già segnati da fragilità sociali. " La scuola – concludono Silipo e Gualtieri – deve rimanere un presidio inviolabile di legalità e speranza. Come organizzazione sindacale saremo sempre al fianco di chi, ogni giorno, lavora con dedizione per educare, includere e costruire futuro, anche di fronte a episodi che tentano di seminare paura".
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