
L’Università delle Generazioni di Agnone già dal 1987 (in tempi non sospetti) ha sempre sostenuto con insistenti appelli e in ogni dove (su giornali, radio-tv, convegni, ecc.) che lo spopolamento era un problema europeo e in quella sede avrebbe dovuto essere affrontato politicamente, amministrativamente ed economicamente. Tra tantissime altre iniziative portate avanti, per la Festa d’Europa del 9-10 maggio 2014 aveva invitato in Agnone (con l’aiuto di alcuni imprenditori locali) ben 15 giornalisti della Stampa Estera operanti in Roma, affinché potessero diffondere, attraverso i loro mass-media nei cinque continenti, l’invito ad acquistare le case vuote dei borghi e delle campagne del Molise. Tra tanto altro, ha cercato e ancora cerca personaggi e partiti capaci di portare tali problematiche al Parlamento Europeo, la sede più adatta per cercare di risolvere il grave dramma che accomuna tutti indistintamente i Paesi euro-mediterranei. Si tratta pure di una questione di civiltà contro la totale desertificazione delle aree interne e montane.
La stessa Università delle Generazioni ha notato che da qualche giorno circola tra i Sindaci dei Comuni del Molise una lettera che (firmata da Fabio Cofelice) ha per oggetto: Second Home International Expo 2026; e così esordisce: ”Gentile Sindaco, la Regione Molise, tramite l’Assessorato alla Cultura e al Turismo, per la prima volta ha intenzione di partecipare alla “Second Home International Expo 2026” che si svolgerà ad Utrech (Paesi Bassi) dal 27 al 29 marzo 2026”. In pratica il Molise così è ufficialmente in vendita almeno in quella parte di borghi e di ruralità in fase di progressivo svuotamento ed abbandono.
“Siamo lieti che finalmente, dopo tanti decenni dai primi solleciti nostri e di altri, la Regione Molise abbia deciso di prendere provvedimenti (seppure ancora troppo timidi e rappresentativi) contro lo spopolamento – afferma Domenico Lanciano, responsabile dell’Università delle Generazioni – mentre noi è dal 1987 che abbiamo cercato di sollecitare ripetutamente e pubblicamente i vari Presidenti e i numerosi Assessori (da Michele Iorio a Michele Pietraroia ecc.) di volersi occupare della desertificazione dei paesi e delle campagne, cui il Vescovo di Trivento mons. Antonio Santucci nel maggio 1990 aveva dedicato persino un drammatico manifesto murale affisso in tutti i comuni della Diocesi per allarmare i politici molisani a tale dramma epocale! Adesso sappiamo che con questa lettera di Fabio Cofelice il Molise è ufficialmente in vendita nel suo patrimonio (case e terreni) in abbandono. Speriamo si faccia sul serio!”.
Inoltre, l’Università delle Generazioni ha sempre incoraggiato i sindaci ad impegnarsi nella salvezza dei propri borghi agonizzanti. E segnala che non c’è soltanto la Fiera di Utrech in Europa e nel mondo (specialmente in USA) che si occupa di seconde case per vacanza o per residenza come “slow life” in mezzo alla natura, al silenzio, alla cultura e al buon cibo. E a tale promozione potrebbero partecipare pure le Agenzie immobiliari molisane singolarmente o collettivamente per cercare di contribuire alla salvezza dei borghi e delle ruralità in concorso con gli enti pubblici. Ed indica l’esempio dei Comuni più emblematici di Castel del Giudice in Molise, di Santo Stefano di Sessanio in Abruzzo e di Badolato in Calabria (già noto “paese in vendita” dal 1986) come precursori in tale àmbito del ripristino e della rivitalizzazione dei borghi spopolati.
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