
"Nonostante il Tar Calabria abbia fatto scuola, Arpacal non si ferma e non revoca le procedure concorsuali.
Nonostante le diffide, l'impugnazione già avvenuta. Evidentemente gode di protezioni politiche. Questo atteggiamento chiama in causa direttamente il governo regionale della Calabria. Noi andremo avanti finché non si ristabilira la legittimità. La governance dell'agenzia regionale avrebbe dovuto avere sensibilità. E invece non la dimostra. Affidando a una società che ha gestito i concorsi di Cosenza procedure illegittime".
Lo scrive, in una nota, il Comitato PA Calabria.
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