
E' il pane identitario di Catanzaro - ha ottenuto la De.Co qualche mese fa - e, come tale, sarà protagonista di un ricco programma di appuntamenti nell'ambito dei festeggiamenti dedicati al Santo patrono San Vitaliano. Il 15 e il 16 luglio, il centro storico ospita i "Pitta Days", un evento che racconta la storia, il valore culturale e il sapore autentico della Pitta di Catanzaro. Mostre, incontri, show cooking, laboratori, percorsi enogastronomici e stand dedicati alle eccellenze del territorio che rappresenteranno un'occasione per vivere il centro storico attraverso i suoi sapori, le sue tradizioni. Lo hanno spiegato bene nel corso della Tavola rotonda promossa nella sede della Camera di commercio e moderata da Maria Rita Galati.

"La De.Co è uno straordinario successo: un punto di partenza non di arrivo" - ha sottolineato Falbo Pietro, Presidente della Camera di commercio di Catanzaro. Poi, ha parlato di "identità di comunità" perché "ricordare la nostra tradizione e immaginarla in un'ottica di sviluppo non è scontato. Non esiste solo il turismo balneare o comunque non basta: la maggior parte dei turisti che viene in Calabria porta via un souvenir enogastronomico".
Giuliana Furrer, assessore alle Attivita produttive del Comune di Catanzaro ha ricordato l'origine del progetto che ha portato alla De.Co della pitta. "Forza e decisione per arrivare al risultato fino a quando il nostro percorso si è incrociato con quello di Assipan e poi tutto si è trasformato nei 'Pitta day'". Il suo augurio è che "la De.Co non resti un logo ma possa generare nuove economie".
Anche Vincenzo Costantino, assessore al Turismo al Comune di Catanzaro ha ricordato l'iter del progetto "l'idea di città attraverso questa iniziativa è un primo passo in cui crediamo tutti. Certo, si può fare di più e lo stiamo dimostrando: è una passione condivisa da cittadini, associazioni di categoria e oggi stiamo riconoscendo la nostra identità: tradizione con un occhio alla contemporanità e innovazione"
Per Francesco Bianco, presidente Antica Congrega TreColli Catanzaro "essere qui è un felice ritorno" ricordando "il 5 aprile 2024 quando in questa sala presentammo il marchio di certificazione del “morzello”. Le pratiche culinarie sono figlie di tradizioni, di valori: perché quando si racconta il cibo si racconta la nostra appartenza ad una comunità".
Antonio Tassone, Presidente AssipanNazionale ha ricordato che l'idea di promuovere la pitta nacque in una riunione di 'figli d'arte' e da una unica domanda: "perché non rendere la pitta unica e identitaria?". E allora il ruolo di Assipan è stato quello di avviare il percorso di valorizzazione versola DeCo. aldilà delle fifficoltà burocratiche". Porta la sua visione nazionale dell'arte bianca "che sta attarversando un momento di grande crescita" ricordando che "di pitte ne esistono tante ma di pitta catanzarese una sola".
L'augurio, al termine della Tavola rotonda è che si "continui a investire sul marchio, l'Igp, che possa essere un forte valore per l'economia". Senza dimenticare, come ha ribadito l'assessoire Furrer che "tutto è ancora più bello perché nasce attorno al pane". Il pane che evoca valore storico, religioso e culturale. Il pane che simboleggia sacralità, vita, abbondanza e il legame con la terra. Il pane, da sempre sinonimo di condivisione e accoglienza.
t.a.
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