







Chiusura con successo per i Graphic Design Meetings 2026 — "Coordinate visive. La grafica come linguaggio del presente" — la seconda edizione del festival di graphic design più a Sud d'Italia, ideato e promosso dalla Scuola di Graphic Design dell'Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Sette giorni di attività — dal 22 al 28 aprile — che hanno attraversato le sedi dell'Accademia – il teatro nella sede ex Einaudi e l'Aula Magna dell’ex Educandato - e il contenitore pubblico di Spazio Due a Palazzo Fazzari, trasformando il cuore della città in un luogo di produzione culturale viva e condivisa.
Un festival cresciuto in qualità e respiro
Il bilancio dell'edizione 2026 restituisce un'immagine di istituzione in piena maturazione: «È stato un momento straordinario - ha dichiarato il direttore dell'Accademia, Virgilio Piccari - La presenza di grandi personalità di profilo internazionale. I nostri ragazzi hanno avuto la capacità di rispondere con la grande qualità che noi conosciamo e che pian pianino sta cominciando a conoscere anche il territorio». Piccari ha sottolineato come il festival rappresenti una delle prove più concrete di una strategia culturale orientata a rendere l'Accademia «il centro nevralgico della produzione culturale» di Catanzaro e della Calabria.
I numeri parlano chiaro: workshop sold-out, talk aperti al pubblico affollati, e una chiusura — il 28 aprile a Palazzo Fazzari — che ha visto la presenza attiva di studenti, professionisti, istituzioni e cittadini, a testimonianza di un evento capace di parlare a platee diverse.
L'Abecedario del contemporaneo: quando la didattica diventa ricerca
Il cuore formativo dell'edizione è stato il workshop "Abecedario del contemporaneo", condotto da due maestri della grafica italiana: Stefano Cipolla, art director de L'Espresso e di Grafica Magazine, e Francesco Dondina, designer e curatore del Milano Graphic Festival. In due giorni intensi — il 23 e 24 aprile, presso il Teatro dell’ex Einaudi — gli studenti hanno realizzato un alfabeto visivo di 27 tavole capaci di raccontare le urgenze del tempo presente.
«Abbiamo voluto far lavorare i ragazzi su temi di urgenza, di attualità - ha spiegato Dondina - Attraverso il modello dell'abecedario, abbiamo suggerito di riflettere su parole chiave capaci di rappresentare il nostro tempo, il nostro presente». L'entusiasmo dei due maestri davanti ai risultati è stato unanime: «La restituzione grafica è stata interessante, inaspettata, originale anche per noi - ha aggiunto Cipolla - Laddove immaginavamo dei percorsi ne abbiamo trovati altri. E questo è sempre lo stupore un po' alla base della nostra professione».
Dondina ha anche sottolineato il valore formativo del ritmo impresso ai lavori: «Concentrare questi workshop in un paio di giorni è un momento di crescita per i ragazzi. Alcuni di loro hanno lavorato anche la notte per arrivare a un risultato che ritenessero corretto. Questa mattina eravamo sinceramente entusiasti».
La Calabria come luogo di design: The Calabreser e Ocular Lab
La giornata conclusiva del 28 aprile ha aperto le porte della città con due momenti di accesso libero. Il mattino ha ospitato De Talk, un format inedito in cui Giuseppe Talarico — designer calabrese noto per il progetto The Calabreser e fondatore di Colosso Studio — e Ocular Lab, collettivo creativo milanese specializzato in visual design e motion graphics, hanno raccontato le professioni del design con uno sguardo privilegiato sulla Calabria come territorio creativo.
Talarico, che nel pomeriggio ha anche condotto il workshop "Collaborazioni impossibili – Citybrand Challenge" a Palazzo Fazzari, ha dichiarato di essere rimasto piacevolmente sorpreso: «I ragazzi dell'Accademia mi hanno stupito sia per l'entusiasmo sia per la preparazione. In un workshop di un giorno non mi aspettavo un livello così elevato». Il designer ha poi evidenziato la missione che sente propria in questi incontri: «Mi piacerebbe che ci fosse più attenzione verso i ragazzi, per avvicinarli al mondo del lavoro creativo».
La voce dei docenti: una scuola che cresce verso il territorio
I docenti Chiara Del Luongo e Paolo Genoese, nel sottolineare il lavoro del coordinatore della Scuola, Luca Sivelli, per i Gdm, hanno tracciato un bilancio dell'edizione con le parole di chi lavora ogni giorno a costruire questo progetto: «Uno dei più grandi risultati di questa edizione è il consolidamento dell'attività della Scuola di Graphic Design, dato dalla collaborazione tra docenti, studenti e tutta l'istituzione», ha sintetizzato Del Luongo.
Genoese ha insistito sul significato profondo di aprirsi al territorio: «Siamo felici di aver raggiunto l’obiettivo di mettere un piede fuori dall'Accademia e riportare a Catanzaro professionisti di livello nazionale che ritornano qui con entusiasmo. Questo serve a costruire occasioni professionali di alto livello per i ragazzi e le ragazze del Corso».
Del Luongo ha concluso con una prospettiva rivolta al futuro: «Tutto ciò che stiamo seminando porterà non solo a prossime edizioni dei Graphic Design Meetings, ma a un'apertura completa al territorio attraverso la definizione di un concetto di cultura della grafica a 360 gradi che possa avere una ricaduta diretta sulla crescita dei professionisti e delle aziende».
La collaborazione con la Fondazione Gutenberg Calabria e i giovani autori dell'identità visiva
Tra i riconoscimenti più significativi dell'edizione 2026 spicca la collaborazione con la Fondazione Gutenberg Calabria, realtà di riferimento per la cultura tipografica e del progetto grafico nel territorio regionale. La cerimonia di chiusura ha sancito formalmente questo legame: il presidente della Fondazione, Armando Vitale, ha dichiarato che quella con l'Accademia è «una risorsa davvero indispensabile», poiché «le parole hanno bisogno del riscontro delle immagini, di essere proiettate in termini di visione», annunciando che nei prossimi mesi si scoprirà «quanto il loro contributo sia importante e strategico» per il progetto Gutenberg.
La collaborazione ha già prodotto un risultato concreto e di grande valore simbolico: l'identità visiva dell'edizione 2026 del Progetto Gutenberg è stata affidata al lavoro degli studenti del Primo Biennio del Corso di Graphic Design di ABA Catanzaro. Tra i lavori presentati, è stato selezionato quello di Michela Sanzo, la cui proposta grafica rappresenterà l'immagine coordinata dell'edizione. Accanto a lei, la commissione ha valorizzato i lavori degli altri studenti del gruppo: Rosamaria Noto, Brunella Caridà, Mattia Gentile, Sharon Mercuri, Andrea Buonanno e Leonardo Mercurio. Un gruppo di giovani autori che, attraverso il festival, ha avuto l'opportunità di confrontarsi con una committenza reale e di vedere il proprio lavoro trasformarsi in comunicazione pubblica.
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