
È stato un ultimo appuntamento in grande stile quello organizzato dall’IIS “L. Costanzo” per celebrare la conclusione dell’”Anno Costanziano”, iniziato nel marzo 2025 e che ha visto la scuola impegnata in vari momenti di ricordo e riflessione sul presbitero, nativo della piccola frazione Adami di Decollatura, in provincia di Catanzaro, cui la scuola è intitolata (prima solo il Liceo scientifico, ora l’intero Istituto ndr) dal 1977.
Gli ospiti d’eccezione presenti alla manifestazione, hanno tratteggiato le varie anime del personaggio Costanzo, estremamente poliedrico nelle autorevoli vesti, al tempo stesso, di sacerdote, letterato, innovatore, pedagogista, poeta e insegnante.
In particolare, l’editore Florindo Rubbettino ha sottolineato come “don Luigi Costanzo sia stata una figura eminente nel territorio. Lo ricordiamo strenuo oppositore del Fascismo, cosa che gli è costata anche molto cara nella sua vita. Come sacerdote, ma, soprattutto, come educatore nell’orientamento delle giovani generazioni. E mi fa piacere – ha detto ancora Rubbettino – che oltre a voler ricordare questa figura, qui oggi si sia voluto reinterpretare il suo insegnamento rintracciandone il pensiero nella contemporaneità poiché – ha concluso – penso che le sue idee possano illuminare il presente in questo momento storicamente così complicato”.
Pensieri ripresi dal vescovo di Lamezia Terme, monsignor Serafino Parisi che ha sottolineato come “Pur trovandoci in contesti marginali, non in senso discriminatorio, ma descrittivo, ci possano essere persone così eminenti che testimoniano come la chiesa, con la sua forza generatrice, sia stata capace di seminare i propri insegnamenti cristiani, la propria opera di evangelizzazione attraverso figure come quella di don Luigino, capace di elevare culturalmente il contesto in cui ha operato e di occuparsi e avere a cuore l’essere umano, la persona e le sue necessità, in generale la sua cura”.
Di un’eredità importante ha parlato, invece, l’altro ospite eccellente dell’evento, il Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa. “Bisogna fare tesoro – ha detto De Rosa – di queste figure così importanti e dei loro insegnamenti. Io che ho lavorato per anni a Ravenna, paragono don Luigi a don Minzoni come figura capace, con il suo esempio, con la sua testimonianza, di essere faro per la società. Noi abbiamo bisogno – ha concluso De Rosa – di fare tesoro di ciò che certe figure ci insegnano e creare un moto perpetuo nel ricordarle”.
La sindaca di Decollatura, Raffaella Perri, ha citato l’IIS Costanzo come autentico “Fiore all’occhiello di tutto il territorio del Reventino e se qui esiste ancora oggi la possibilità di studiare e diventare professionisti apprezzati non solo in ambito locale, ma anche fuori, lo dobbiamo anche a figure di spessore come don Luigino”.
Infine la dirigente Maria Francesca Amendola ha ribadito “La necessità di celebrare una figura come don Luigi Costanzo che rappresenta la nostra identità, avvalendosi del grande lavoro dei ragazzi, di storici locali e di una commissione che ha analizzato e valutato attentamente le scelte migliori da adottare per far sì che emergesse la complessità del personaggio, principalmente l’educatore, in una scuola che crea, che esercita, che forma personalità capaci di interagire efficacemente con gli ambiti in cui operano”.
Una mostra documentale e fotografica ne ha raccontato per immagini e scritti alcuni dei momenti più salienti della vita di don Luigi come sacerdote nel borgo natìo Adami, come insegnante nel prestigioso Liceo Tasso di Roma, dove fu professore di religione di alunni divenuti celebri; su tutti: Andreotti, Gassman e Bachelet, di cui è riportata una cartolina ricevuta da Roma poco prima della morte avvenuta nel luglio del 1958. E poi il suo incarico, fortemente voluto e desiderato, nell’Opera Nazionale per gli Orfani di Guerra fondata da Padre Semeria, la corrispondenza con l’amico d’infanzia, il celebre poeta del Reventino, Michele Pane e un documento importante, ovvero la nomina a primo Provveditore agli Studi di Catanzaro, da parte del Prefetto Falcone Lucifero nel 1944, del quale copia è stata donata ai tre importanti ospiti.
Ragazzi e ragazze delle classi terze e quarte di Liceo e ITI hanno letto la poesia «Preghiera» e «Ricominciare», un brano del Costanzo tratto dalla raccolta di scritti intitolata «Per la scuola».Altri studenti, guidati da alcuni insegnanti, hanno realizzato, invece, con l’ausilio dell’IA un videomessaggio di un redivivo don Luigi immerso nei vicoli della “sua” Adami dei primi decenni del ‘900.
Presenti alla giornata, infine, oltre alla foltissima platea di studenti di tutti e cinque i poli scolastici del Costanzo, anche l’Arma dei Carabinieri della locale Stazione e della Compagnia di Soveria Mannelli con il Capitano Gabriele Migliano, la dirigente scolastica della Primaria di II grado sempre di Soveria Mannelli, Teresa Pullano e varie altre personalità del territorio.
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