
Confedilizia Catanzaro accoglie con favore le misure sulla fiscalità delle locazioni annunciate dal Governo nell'ambito della manovra di bilancio per il 2027, che prevedono la riduzione della cedolare secca dal 10 al 5 per cento per i contratti abitativi a canone concordato, l'introduzione di un'aliquota dell'1 per cento per le locazioni concordate a giovani fino a 35 anni e l'estensione del regime sostitutivo agli immobili commerciali.
«Si tratta di segnali positivi – dichiara Sandro Scoppa, presidente di Confedilizia Calabria e Catanzaro – perché riconoscono che la riduzione della pressione fiscale può favorire l'offerta di immobili in locazione. È una prospettiva particolarmente importante anche per Catanzaro e per i comuni della provincia, dove occorre incoraggiare i proprietari a mettere sul mercato le abitazioni disponibili e a recuperare quelle inutilizzate. Per troppo tempo la proprietà immobiliare è stata considerata soprattutto una fonte di gettito, trascurando il ruolo essenziale dell'iniziativa privata nel soddisfare la domanda abitativa».
Particolare apprezzamento viene espresso per la prospettata estensione della cedolare secca alle locazioni commerciali, misura da tempo sostenuta dalla Confedilizia, la storica e rappresentativa associazione della proprietà immobiliare. La novità potrebbe avere effetti significativi anche sul tessuto economico del capoluogo e dei centri della provincia, dove la presenza di negozi sfitti e locali inutilizzati rappresenta un problema per la vitalità delle strade commerciali e dei centri storici. Ridurre il carico fiscale sulle locazioni commerciali significa rendere più conveniente l'utilizzazione degli immobili, favorire l'incontro tra proprietari e imprenditori e creare condizioni più favorevoli all'apertura di nuove attività. Anche il rilancio del centro storico di Catanzaro passa dalla possibilità di restituire una funzione economica agli immobili oggi inutilizzati, senza ricorrere a ulteriori vincoli e imposizioni.
Rimane, tuttavia, un limite importante nell'impostazione delle misure annunciate. La riduzione più consistente della tassazione abitativa viene riservata ai contratti a canone concordato, mentre quelli a canone libero continuano a essere assoggettati a un trattamento meno favorevole. È una distinzione che merita di essere superata. Anche nella provincia di Catanzaro, caratterizzata da realtà immobiliari e abitative molto differenti, dalla città capoluogo ai centri costieri e alle aree interne, i proprietari devono poter scegliere liberamente le condizioni contrattuali più rispondenti alle caratteristiche degli immobili e alle esigenze delle parti. La fiscalità non dovrebbe essere utilizzata per indirizzare tali scelte, premiando chi accetta corrispettivi determinati entro parametri amministrativamente stabiliti e penalizzando chi si affida alla libera contrattazione.
«Il mercato delle locazioni – rileva ancora il medesimo presidente Scoppa - ha bisogno di meno imposte, meno vincoli e maggiore certezza normativa. Questo vale a livello nazionale, ma soprattutto nei territori nei quali occorre stimolare gli investimenti privati e valorizzare il patrimonio edilizio esistente. La disponibilità di abitazioni e locali commerciali non si aumenta comprimendo i diritti dei proprietari, ma creando condizioni che rendano conveniente investire, recuperare gli immobili e concederli in locazione. L'auspicio è che il Parlamento confermi e migliori le misure annunciate, avviando una riduzione più ampia e generalizzata della fiscalità immobiliare, nel rispetto della libertà contrattuale e del diritto di proprietà».
Confedilizia Catanzaro seguirà l'iter parlamentare della legge di bilancio, con particolare attenzione alla definizione dei requisiti applicativi delle nuove aliquote e dell'estensione della cedolare secca alle locazioni commerciali, affinché le nuove disposizioni possano rappresentare un'effettiva opportunità anche per i proprietari e gli operatori economici del territorio.
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