Conferita a Luciana Loprete l’onoreficenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana

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  04 novembre 2026 17:44

Ci sono riconoscimenti che vanno ben oltre il valore di un’onorificenza. Riconoscimenti che raccontano una storia, che restituiscono dignità a decenni di sacrifici, che danno voce a battaglie combattute spesso lontano dai riflettori e che testimoniano quanto la dedizione di una sola persona possa contribuire a cambiare la vita di tante altre.

È questo il significato profondo dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana conferita a Luciana Loprete, Presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro, alla quale viene consegnata la prestigiosa distinzione dalle mani del Prefetto di Catanzaro, S.E. Clemente Di Nuzzo, e del Questore di Catanzaro Giuseppe Linares.

Un momento di altissimo valore istituzionale e umano, che rappresenta il coronamento di un lungo percorso fatto di lavoro, passione, determinazione, responsabilità e, soprattutto, di un impegno instancabile a favore delle persone più fragili, dei diritti, delle pari opportunità e dell’inclusione sociale.

Un riconoscimento che non premia soltanto ciò che Luciana Loprete ha realizzato, ma soprattutto il modo in cui ha scelto di vivere: mettendo il proprio tempo, le proprie energie e la propria esperienza al servizio degli altri, senza mai risparmiarsi, senza arretrare dinanzi alle difficoltà e senza perdere di vista il valore più autentico della solidarietà.

Una vita nella quale la disabilità visiva non è mai stata considerata un limite alle proprie aspirazioni o un ostacolo alla partecipazione attiva alla società, ma si è trasformata in una straordinaria forza propulsiva, capace di alimentare una battaglia quotidiana affinché nessuno debba sentirsi escluso, invisibile o privato delle opportunità che gli spettano.

Alla guida dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro per lunghi anni, Luciana Loprete ha contribuito a costruire una realtà associativa che ha progressivamente ampliato il proprio ruolo, diventando non soltanto un punto di riferimento per le persone cieche e ipovedenti, ma un autentico presidio di solidarietà, tutela, assistenza, prevenzione e promozione sociale per l’intera comunità. Il suo percorso è costellato di iniziative, progetti, risultati e, soprattutto, di persone. Bambini accompagnati nei percorsi di crescita e autonomia, giovani sostenuti nel loro diritto allo studio e alla formazione, adulti aiutati a riconquistare indipendenza e dignità, anziani sottratti all’isolamento, famiglie che hanno trovato ascolto e sostegno nei momenti di maggiore difficoltà. Dietro ogni servizio attivato, ogni progetto realizzato, ogni istanza portata all’attenzione delle istituzioni, ogni diritto rivendicato, vi sono stati anni di impegno, ostacoli da superare, porte alle quali bussare e, non di rado, battaglie da sostenere con fermezza e coraggio.

Perché il merito non si misura soltanto attraverso i risultati raggiunti, ma anche attraverso la perseveranza con cui si continua a lottare quando quei risultati sembrano lontani, attraverso la capacità di rialzarsi dopo ogni delusione e attraverso la volontà di continuare a credere in ciò che si fa, anche quando il cammino diventa particolarmente difficile. Ed è proprio questa perseveranza ad aver contraddistinto l’operato di Luciana Loprete, capace di trasformare il proprio vissuto in uno strumento di comprensione delle difficoltà altrui e la propria esperienza in un impegno concreto per il bene comune. Un impegno che ha oltrepassato i confini della disabilità visiva, estendendosi alla tutela dei diritti delle donne, al contrasto delle discriminazioni, alla promozione delle pari opportunità, alla prevenzione sanitaria, all’accessibilità, alla valorizzazione delle persone con disabilità complesse e alla costruzione di una società più giusta e inclusiva.

La sua attività, infatti, non si esaurisce nella Presidenza provinciale dell’UICI, ma trova espressione anche nell’incarico di Consigliera Nazionale dell’Unione, nella Presidenza della Commissione Pari Opportunità del Comune di Catanzaro, nella Presidenza provinciale della FAND e nell’impegno regionale per la prevenzione della cecità attraverso la Fondazione IAPB Italia ETS.Ruoli differenti, accomunati da una medesima visione: le istituzioni e le associazioni acquistano il loro significato più autentico quando riescono a tradurre i principi in azioni, le parole in opportunità e i diritti in realtà quotidiana. Nel corso degli anni, la Presidente Loprete ha saputo costruire relazioni istituzionali, promuovere collaborazioni, mobilitare risorse umane e professionali e dare vita a una rete di solidarietà che ha posto al centro non le difficoltà delle persone, ma le loro potenzialità, i loro bisogni e il loro diritto a essere protagoniste della propria esistenza. Non sono mancati i momenti difficili, le incomprensioni, le delusioni e i sacrifici personali. Perché dedicarsi agli altri significa spesso sottrarre tempo alla propria famiglia, rinunciare alla tranquillità, assumersi responsabilità che vanno oltre qualsiasi incarico formale e continuare a esserci anche quando sarebbe più semplice fermarsi.

Ma proprio in questa capacità di non arrendersi risiede il valore più grande del percorso umano e associativo di Luciana Loprete.L’onorificenza conferita dalla Repubblica Italiana assume così il significato di un riconoscimento non soltanto al merito personale, ma al valore dell’impegno civile, del volontariato, della solidarietà e della partecipazione attiva alla vita democratica del Paese.È la dimostrazione che anche da un territorio come quello calabrese, troppo spesso raccontato attraverso le sue criticità, possono emergere storie straordinarie di responsabilità, competenza, altruismo e servizio, capaci di rappresentare un esempio positivo per le nuove generazioni. Particolarmente significativo è il messaggio che questo riconoscimento trasmette alle persone con disabilità e alle loro famiglie: la disabilità non definisce il valore di una persona, non ne limita la dignità e non può né deve impedirle di assumere ruoli di responsabilità, contribuire alla crescita della società e raggiungere traguardi di altissimo prestigio.

 Profonda l’emozione di Luciana Loprete, che affida a parole di gratitudine il significato di un riconoscimento tanto prestigioso "«Ricevere l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana rappresenta per me un’emozione difficile da descrivere. È uno di quei momenti nei quali, quasi inevitabilmente, si ripercorre con la memoria una vita intera, fatta di sacrifici, di difficoltà, di battaglie, di speranze, di delusioni, ma anche di tante soddisfazioni e di incontri straordinari. Non ho mai intrapreso questo percorso per ricevere premi o riconoscimenti. Ho semplicemente cercato, ogni giorno, di fare la mia parte, di non voltarmi dall’altra parte davanti alle ingiustizie, di offrire una risposta a chi chiedeva aiuto e di dimostrare che la disabilità non può e non deve rappresentare una condanna all’emarginazione.Questa onorificenza porta il mio nome, ma sento profondamente che non appartiene soltanto a me. Appartiene a tutte le persone che hanno creduto nel mio lavoro, a chi mi ha sostenuta nei momenti difficili, ai collaboratori, ai volontari, ai dirigenti associativi, alle istituzioni che hanno scelto di ascoltarci e, soprattutto, alle tante persone cieche, ipovedenti e con disabilità complesse che ogni giorno mi affidano le loro speranze, le loro difficoltà e i loro sogni. Appartiene anche a chi, nel corso degli anni, mi ha insegnato che le battaglie più importanti non sono quelle che si vincono per sé stessi, ma quelle che riescono a migliorare la vita degli altri. Un pensiero speciale va alla mia famiglia, che ha condiviso silenziosamente il peso delle mie responsabilità, comprendendo le mie assenze, sostenendo le mie scelte e rinunciando, tante volte, a una parte del tempo che avrei voluto dedicarle. Senza il loro amore e la loro comprensione, questo cammino sarebbe stato certamente più difficile.Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per l’altissimo valore di questo riconoscimento, che accolgo con immenso orgoglio e con la consapevolezza della responsabilità morale che esso comporta nonchè alla Sottogretaria di Stato agli Interni On.le Wanda Ferro per il prezioso supporto.Un sentito ringraziamento va al Prefetto di Catanzaro, S.E. Clemente Di Nuzzo, ed a tutte le autoritá militari, civili ed ecclesiastiche, per aver reso ancora più significativo, attraverso la loro presenza e la consegna dell’onorificenza, un momento che resterà indelebile nella mia memoria. Un ringraziamento particolarmente affettuoso e riconoscente desidero rivolgerlo anche al Prefetto uscente di Catanzaro, S.E. Castrese De Rosa, per l’attenzione, la sensibilità istituzionale e la vicinanza dimostrate durante il suo mandato nei confronti del mondo associativo e delle persone con disabilità. Lo ringrazio perchè dal suo impulso è partito qualche anno addietro l’iter per il traguardo di oggi. Oggi provo certamente orgoglio, ma soprattutto sento ancora più forte il peso della responsabilità. Perché essere insignita di questa onorificenza non significa essere arrivata, ma avere una ragione in più per continuare. Continuare a battermi per i diritti, per l’autonomia, per le pari opportunità e per una società nella quale nessuno debba chiedere come favore ciò che gli spetta come diritto. Se questa onorificenza avrà un significato ancora più grande, sarà quello di rappresentare un messaggio di speranza per tutte le persone che affrontano ogni giorno una difficoltà: non bisogna mai smettere di credere nelle proprie capacità, di difendere la propria dignità e di perseguire i propri sogni. Perché non è la mancanza della vista a impedire di guardare lontano, ma la mancanza di coraggio nel credere che un futuro diverso sia possibile".

L’onorificenza attribuita a Luciana Loprete rappresenta, dunque, un motivo di orgoglio non soltanto per l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro, ma per l’intero mondo associativo, per la città di Catanzaro e per la Calabria.È il riconoscimento di un modo di intendere l’impegno pubblico che non si limita alla rappresentanza, ma si traduce in presenza, ascolto, assunzione di responsabilità e capacità di costruire risposte concrete. E' il riconoscimento delle tante giornate trascorse a lavorare per gli altri, delle battaglie affrontate senza clamore, delle difficoltà superate con tenacia e delle conquiste ottenute attraverso la forza del dialogo e della determinazione. È, soprattutto, il riconoscimento di una donna che ha saputo trasformare la propria esperienza personale in una missione collettiva, dimostrando che la forza autentica non consiste nell’assenza delle difficoltà, ma nella capacità di affrontarle senza perdere la sensibilità verso il prossimo. Da oggi, al lungo percorso di impegno civile e sociale di Luciana Loprete si aggiunge il prestigioso titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Ma il valore più grande resta quello costruito giorno dopo giorno, nella fiducia delle persone, nei diritti conquistati, nelle opportunità create e nelle vite che il suo impegno ha contribuito a cambiare. Perché le onorificenze celebrano il merito, ma sono le azioni a renderlo duraturo.  E quella di Luciana Loprete è, prima di ogni altra cosa, una storia di servizio, di coraggio e di amore per gli altri. Una storia che oggi riceve il riconoscimento della Repubblica e che, proprio per questo, assume il valore di un esempio da custodire e tramandare.

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