
Marino: “Le 4D - Demografia, Dazi, Debito, Digitale - sono la sfida per il futuro del comparto. Servono politiche concrete”
18 giugno 2026 15:47Costruire politiche utili per accompagnare le libere professioni intellettuali nelle grandi transizioni in atto. È l’obiettivo dell’incontro che si è svolto questa mattina presso la Cittadella Regionale tra Pietro Marino, Presidente di Confprofessioni Calabria, e il Vicepresidente della Giunta Regionale della Calabria, On. Filippo Mancuso.
Al centro del confronto la consegna ufficiale dell’“Osservatorio sulle libere professioni in Italia e in Calabria – Rapporto 2026”, il documento annuale realizzato da Confprofessioni Calabria per monitorare lo stato di salute del settore a livello regionale e nazionale.
“Ringrazio il Vicepresidente Mancuso per l’attenzione e la disponibilità al confronto dimostrata anche in questa occasione – ha dichiarato Marino al termine dell’incontro –. Il dialogo istituzionale è la condizione necessaria per definire strategie efficaci a sostegno di un comparto che rappresenta un asset strategico per la crescita e la competitività del territorio”.
I dati e le ‘4D’ del cambiamento
Il Rapporto 2026 offre un quadro aggiornato su occupazione, redditi e dinamiche demografiche del mondo delle professioni. Ma il valore aggiunto dell’Osservatorio, ha spiegato Marino, è l’analisi dei fattori di cambiamento che stanno ridefinendo l’identità stessa del lavoro professionale. Fattori sintetizzati nelle ‘4D’:
1. Demografia: l’invecchiamento della popolazione calabrese e il calo delle iscrizioni ai corsi di laurea professionalizzanti rischiano di creare un vuoto generazionale. Servono politiche di attrazione dei giovani e di ricambio generazionale negli studi.
2. Dazi: le tensioni commerciali internazionali e l’incertezza sui mercati hanno ricadute dirette anche sull’economia dei servizi professionali, in particolare per commercialisti, consulenti del lavoro, legali che assistono le imprese esportatrici.
3. Debito: il contesto di tassi di interesse più elevati impatta sulla sostenibilità finanziaria degli studi professionali, soprattutto quelli di piccola dimensione. Necessari strumenti di accesso al credito agevolato e di educazione finanziaria.
4. Digitale: l’intelligenza artificiale, le piattaforme digitali e i temi della cybersecurity stanno trasformando radicalmente i processi e le competenze richieste. La digitalizzazione non è più un’opzione, ma la nuova infrastruttura del lavoro professionale.
“Su queste 4D – ha sottolineato Marino – dobbiamo costruire risposte concrete. Non servono slogan, servono strumenti: formazione continua di qualità, semplificazione burocratica, accesso al credito, incentivi alla digitalizzazione degli studi, politiche per trattenere i talenti in Calabria”.
Le professioni come asset strategico
Per Confprofessioni Calabria le libere professioni intellettuali rappresentano una componente fondamentale del tessuto economico e sociale regionale. Avvocati, commercialisti, ingegneri, architetti, consulenti del lavoro accompagnano quotidianamente imprese, cittadini e Pubblica Amministrazione nei processi di trasformazione.
“Accompagnare le professioni significa accompagnare l’intero sistema Calabria – ha concluso Marino –. Siamo pronti a mettere a disposizione dati, competenze e proposte per costruire insieme alla Regione un percorso condiviso”.
Il Vicepresidente Mancuso ha espresso apprezzamento per il lavoro di analisi svolto da Confprofessioni Calabria e ha ribadito l’impegno della Giunta regionale a mantenere aperto un canale di confronto permanente con le rappresentanze del
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