Consegnate al Conservatorio di Vibo Valentia la partitura del Magnificat e una pergamena di riconoscenza

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  19 giugno 2026 07:20

In un clima di festa e di profonda emozione, si è svolta nei giorni scorsi, presso il Conservatorio “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia, la cerimonia di consegna della partitura del Magnificat al direttore Francescantonio Pollice. Alla cerimonia erano presenti la vicedirettrice Chiara Macrì, insieme al personale di segreteria.

Nel corso dell’incontro, don Pino Latelli, studente dell’ultimo anno del Triennio Accademico di Direzione di Coro e Composizione Corale, ha consegnato al direttore la partitura dell’opera e un quadro contenente una pergamena nella quale sono espressi i sentimenti di gratitudine maturati durante il proprio percorso formativo. Il testo manifesta riconoscenza nei confronti del Conservatorio per il sostegno umano e culturale ricevuto negli anni di studio, evidenziando il valore dell’accoglienza, della vicinanza e dell’attenzione dimostrate da docenti e personale, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà. L’esperienza vissuta viene descritta come quella di una comunità educativa capace di andare oltre la sola formazione musicale, divenendo luogo di condivisione, solidarietà e crescita personale.

Il direttore Pollice ha accolto il dono con sincera emozione, ringraziando don Pino per la profondità e la delicatezza del gesto. «Momenti come questo – ha dichiarato – danno senso al lavoro quotidiano del Conservatorio, perché ricordano che dietro ogni percorso formativo ci sono persone, storie ed esperienze che meritano di essere ascoltate e accompagnate con attenzione». Ha quindi sottolineato come il Conservatorio sia impegnato ogni giorno a coniugare l’eccellenza artistica con la crescita umana, promuovendo un ambiente educativo fondato sull’ascolto, sul rispetto reciproco e sulla condivisione.

Il direttore ha inoltre evidenziato l’importanza dell’attenzione riservata agli studenti che vivono situazioni di fragilità o difficoltà, ribadendo come compito fondamentale del Conservatorio sia quello di non lasciare indietro nessuno e di garantire a ciascuno un percorso formativo sereno, inclusivo e rispettoso delle diverse esigenze. «La musica – ha aggiunto – è prima di tutto relazione, incontro e umanità. Quando riesce a trasformare l’esperienza personale in espressione artistica, diventa un linguaggio universale capace di unire le persone e di dare significato al vissuto di ciascuno».

A testimonianza dell’apprezzamento per il gesto ricevuto, il direttore ha infine disposto che il quadro venisse collocato accanto alla porta d’ingresso della Direzione, in una posizione ben visibile a studenti, docenti e visitatori, quale segno tangibile del legame che unisce la comunità accademica e del valore che l’istituzione attribuisce alle relazioni umane.

La cerimonia si è conclusa in un clima di cordialità e partecipazione, confermando il forte intreccio tra dimensione artistica e dimensione umana che caratterizza la vita del Conservatorio. La consegna della partitura del Magnificat e della pergamena è divenuta così una concreta testimonianza di riconoscenza verso una comunità accademica che, accanto alla formazione musicale di alto livello, pone al centro la persona, la sua crescita e la costruzione di autentici rapporti di condivisione e solidarietà.

Nel corso dell’iniziativa è stato inoltre ricordato il ruolo determinante svolto dal direttore Francescantonio Pollice e dai docenti Mateja Cernic, Gianfranco Cambareri, Luigi Mogrovejo, Domenico Giannetta, Alex Betto, Chiara Macrì, Ferruccio Messinese e Giacomantonio Stanislao nella formazione dell’autore e nella realizzazione del progetto. Un sentito ringraziamento è stato rivolto anche a tutti gli altri docenti, al personale di Segreteria, ai collaboratori e agli studenti del Conservatorio, che con la loro professionalità, disponibilità e vicinanza hanno contribuito a rendere questo percorso di studio e di crescita umana particolarmente significativo.

Per l’autore, il Magnificat costituisce il punto di arrivo di un cammino umano, artistico e formativo maturato attraverso anni di studio e prove personali, affrontate grazie al sostegno ricevuto all’interno della comunità accademica. La consegna della partitura e della pergamena diventa pertanto un segno concreto di gratitudine verso il Conservatorio e tutte le persone che hanno condiviso questo percorso. Un gesto che richiama i valori di accoglienza, solidarietà e partecipazione che continuano a caratterizzare la missione educativa del Conservatorio e ad animarne la vita, rendendo la formazione musicale anche un’autentica esperienza di crescita umana.

 


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