
"Vi sono vicende amministrative che il tempo contribuisce a chiarire meglio di qualsiasi polemica politica. A Maida, quel chiarimento è arrivato attraverso gli atti ufficiali approvati dal Consiglio Comunale.
La deliberazione adottata nell'ultima seduta consiliare rappresenta non solo la conclusione di una delle pagine più controverse della recente storia amministrativa del nostro Comune, ma anche una netta smentita delle accuse rivolte, negli ultimi due anni, a chi scelse di opporsi a decisioni ritenute lesive degli interessi dell'ente, assumendosi una responsabilità politica difficile ma necessaria.
Due anni fa, la decisione di rassegnare le dimissioni e porre fine alla precedente esperienza amministrativa nacque da un preciso dovere morale e istituzionale: tutelare esclusivamente gli interessi del Comune di Maida.
Al centro della crisi politica vi era l'accordo transattivo sottoscritto dall'allora sindaco Amantea con Lamezia Europa S.p.A. Un atto che, pur in presenza di una sentenza pienamente favorevole al Comune, prevedeva una significativa riduzione delle somme riconosciute all'ente.
I numeri parlano con chiarezza. L'accordo prevedeva una rinuncia di 88.295,88 euro relativi ai canoni arretrati, riducendo l'importo dovuto da 294.319,60 euro a 206.023,72 euro. A ciò si aggiungeva la rinuncia agli interessi legali maturati dalla pronuncia giudiziaria fino al saldo per un ammontare di 28.986,11 euro.
Per aver contestato quella scelta a tutela della comunità maidese, siamo stati oggetto di critiche e attacchi politici e personali. Ci è stato contestato di non comprendere gli atti amministrativi, di sollevare una questione inesistente e di perseguire interessi personali. Per mesi abbiamo assistito a dichiarazioni pubbliche nelle quali l'ex sindaco rivendicava la correttezza del proprio operato, chiedendo un confronto pubblico e sostenendo l'infondatezza delle nostre contestazioni.
Oggi possiamo affermare con serenità che quel confronto è stato risolto dai fatti.
Dopo il primo intervento del Commissario Prefettizio, che provvide a neutralizzare gli effetti della transazione per salvaguardare l'interesse pubblico, il passaggio decisivo è avvenuto nell'ultima seduta del Consiglio Comunale.
L'assemblea ha infatti approvato un nuovo accordo con Lamezia Europa S.p.A.
Il nuovo testo prevede:
• il riconoscimento integrale delle somme dovute al Comune in forza della sentenza, recuperando gli oltre 88 mila euro che il precedente accordo avrebbe sacrificato e ripristinando il diritto agli interessi di legge;
• una pianificazione certa della rateizzazione del pagamento;
• la rinuncia ai giudizi pendenti da parte della società;
• l'assunzione delle spese legali connesse alla vicenda a carico della controparte.
In sostanza, l'atto approvato dal Consiglio conferma totalmente le ragioni che avevamo sostenuto fin dall'inizio.
Alla luce di questa ricostruzione, non può passare inosservato il dato politico emerso in aula. L'ex sindaco, che per oltre due anni aveva invocato il confronto pubblico su questa vicenda, era assente proprio nella seduta in cui sarebbe stato possibile spiegare ai cittadini le ragioni delle scelte compiute o confrontarsi con un esito che le ha profondamente ridimensionate. Un'assenza motivata da ragioni personali, ma non accompagnata da alcuna presa di posizione politica.
Anche il comportamento del consigliere comunale Sonetto appartenente allo stesso gruppo politico merita una riflessione. Pur presente in aula e favorevole all'approvazione del nuovo accordo, che segna una netta discontinuità rispetto alla linea sostenuta per anni dal proprio schieramento, non ha ritenuto di formulare alcuna dichiarazione di voto.
I cittadini di Maida avrebbero meritato una spiegazione e un'assunzione di responsabilità politica rispetto a un cambiamento così significativo. Hanno assistito, invece, a un silenzio che appare eloquente.
Noi, al contrario, non abbiamo mai modificato la nostra posizione. Le motivazioni che ci portarono alle dimissioni trovano oggi pieno riscontro negli atti ufficiali del Comune.
Non vi è alcun sentimento di rivalsa personale, ma la soddisfazione di chi sa di aver agito con coerenza, trasparenza e senso delle istituzioni nell'esclusivo interesse della comunità maidese.
Il tempo può ritardare l'emergere della verità, ma non può cancellarla. Nell'ultima seduta consiliare, la verità dei fatti è emersa con chiarezza: le ragioni economiche del Comune e quelle morali della nostra comunità hanno finalmente trovato riconoscimento"
È quanto si legge in una nota a firma di Angela Decio (ex assessore), Fulvio Pilò e Claudio Ciliberto.
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