
di GAETANO MARCO GIAIMO
"Vogliamo che tutte le donne calabresi capiscano che non sono sole e devono denunciare". Ha chiuso così il proprio intervento l'assessore regionale al Welfare, Pasqualina Straface, durante la conferenza stampa che, questa mattina, nella Sala Verde della Cittadella Regionale "Jole Santelli" di Catanzaro, ha presentato i contenuti del Piano triennale degli interventi 2026-2028 per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere. Nel corso della mattinata sono state illustrate le manovre che, con un fondo da circa 8 milioni di euro, verranno messe in piedi per sconfiggere questo fenomeno sempre più attuale. Nel corso dell'incontro è stata inoltre formalizzata la firma del Protocollo d’Intesa tra la Regione Calabria e l’Ufficio scolastico regionale, volto a introdurre nelle scuole secondarie di secondo grado i progetti di sensibilizzazione ed educazione all'affettività per l'anno scolastico 2026-2027.

La mattinata, moderata da Ersilia Amatruda, dirigente settore 2 Dipartimento Inclusione sociale della Regione, ha visto la partecipazione di Maria Ida Santopaolo, giovane farmacista di Terranova da Sibari che nello scorso giugno ha subito un tentativo di femminicidio sventato dall'intervento tempestivo di Diego Cassetti, suo amico che le ha salvato la vita con grande coraggio. "La loro presenza questa mattina è la testimonianza di quanto sia sottile il confine tra una tragedia e la salvezza, di come sia importante avere oggi delle comunità attente, reattive, coraggiose che sappiano riconoscere il pericolo, la loro storia è un richiamo etico profondo verso tutti quanti noi e verso le comunità scolastiche", ha sottolineato l'assessore Straface, "dobbiamo intervenire sulla prevenzione: oggi non presentiamo progetti futuri ma ciò che già abbiamo messo in campo. Stiamo costruendo un sistema che parte dalla richiesta di aiuto, dalla protezione, dall'accoglienza, dal reinserimento sociale, dall'autonomia abitativa, dall'indipendenza economica. Entriamo nelle scuole secondarie di secondo grado con questo accordo per sensibilizzare da subito i nostri giovani".

Molti fondi saranno destinati ai Centri Anti Violenza, che si confronteranno con i ragazzi per "poter incidere nella costruzione di relazioni sane": "Abbiamo inoltre diciassette progetti attivi uniti sotto il nome di Donne Libere: 3.250.000 euro destinati a formazione, autonomia e accompagnamento delle donne alla fuoriuscita dalla violenza. Abbiamo previsto l'apertura di sette nuovi Centri, nuovi decreti per la formazione degli operatori, assistenza ai minori vittime di violenza assistita e interventi sugli uomini maltrattanti", ha concluso l'assessore. Grande soddisfazione è stata espressa da Loredana Giannicola, direttrice generale dell'Ufficio scolastico regionale per la Calabria: "Il nostro coinvolgimento dà continuità al lavoro svolto fin qui dalla Regione. I ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado hanno maggiore consapevolezza delle relazioni che vivono con gli altri, per questo si è scelto di ripartire anche da loro. Il femminicidio ha risvolti sociali terribili, non si ferma al brutale assassinio della donna. C'è un problema culturale che si contrasta con la costruzione di un linguaggio nuovo e di un modello relazionale sano. Dobbiamo restituire la fiducia nelle istituzioni e questo sentimento si forma anche tramite iniziative del genere: vogliamo creare delle sentinelle attente ai segnali di dolore e che abbiano il coraggio di chiedere aiuto".
La Calabria Film Commission, oggi rappresentata dal presidente Anton Giulio Grande, ha prodotto il video Quel Ballo Lì, con la regia di Giacomo Triglia, che verrà proiettato nelle scuole come parte della campagna di sensibilizzazione e oggi ha scosso i presenti prima della forte testimonianza di Maria Ida Santopaolo: "Se oggi sono viva e posso guardarvi negli occhi è solo grazie al coraggio dei miei veri amici che sono intervenuti quella notte. Ma la salvezza ti porta addosso una responsabilità. Offrire la mia disponibilità in questo percorso per me non è mai stato un dubbio, ma un dovere morale. E quando si sopravvive a una violenza, la guarigione passa anche attraverso la capacità di trasformare il proprio dolore in uno strumento di tutela per gli altri. Portare questo messaggio nelle scuole della nostra regione significa andare alla radice del problema".
Iole Fantozzi, direttrice generale del Dipartimento Inclusione sociale ed Ersilia Amatruda, dirigente settore 2 Dipartimento Inclusione sociale hanno poi spiegato i dettagli del progetto, tra cui la ripartizione delle risorse e gli obiettivi che la Regione vuole raggiungere. "Educare all'affettività significa far conoscere la libertà. L'ambizione è arrivare a dare autodeterminazione e consapevolezza a tutti", ha ribadito Fantozzi; "su molte tematiche si può temporeggiare ma la violenza di genere non ammette tentennamenti e questo piano triennale è lo strumento che ci permette di pianificare con rapidità i nostri interventi", ha sottolineato Amatruda. Il saluto conclusivo è stato affidato ad Anton Giulio Grande: "In questo caso il cinema supera l'intrattenimento e diventa un forte mezzo di comunicazione. La Calabria Film Commission vuole accendere la luce dove c'è il buio dell'indifferenza: le storie che raccontiamo oggi possono essere d'esempio per la realtà di domani". Oggi prende piede un piano di sensibilizzazione e di interventi che mirano a dare ai giovani calabresi gli strumenti per un futuro migliore anche dal punto di vista affettivo-relazionale, diffondendo maggiore consapevolezza e aumentando le risorse per sfuggire alla morsa della violenza.
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