Convento Sant’Antonio Lamezia, il prefetto De Rosa: “Nessun lavoro fermo, gara in corso e massima trasparenza”

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  18 febbraio 2026 15:26

Nessun blocco, nessun ritardo burocratico, ma una procedura regolare che segue i tempi previsti dalla legge. È quanto chiarisce il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, intervenendo con una nota ufficiale per fare chiarezza sugli articoli di stampa che parlavano di presunti lavori fermi al Convento di Sant’Antonio di Lamezia Terme, immobile di proprietà del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell'Interno.

Il prefetto precisa che è attualmente in corso la procedura di gara per l’affidamento dei servizi di progettazione, passaggio necessario per individuare l’offerta più vantaggiosa per l’Amministrazione. Inoltre, viene specificato che non esisteva in precedenza un progetto definitivo acquisito secondo le procedure di evidenza pubblica.

La gara, seguita dalla Prefettura di Catanzaro, si trova in una fase avanzata. La commissione ha esaminato 22 offerte, stilando una graduatoria. La prima proposta classificata è stata esclusa per anomalia e si sta ora procedendo alla verifica dell’offerta del secondo concorrente.

L’intero iter, sottolinea De Rosa, si svolge nel pieno rispetto delle norme sui contratti pubblici e sotto l’attenzione anche del sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, costantemente aggiornata sull’evoluzione della procedura.

Il prefetto respinge quindi le ricostruzioni secondo cui “nulla si muove”, ribadendo che i funzionari stanno operando nel rispetto delle regole e dei tempi previsti, senza alcun blocco.

Nel frattempo, pur non essendo arrivate segnalazioni ufficiali da parte dei frati Cappuccini, la Prefettura ha comunque chiesto alla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone di effettuare un sopralluogo urgente per verificare eventuali infiltrazioni e accertare la necessità di interventi immediati.

De Rosa ha voluto anche rassicurare l’associazione Lamezia Libera e la comunità religiosa, confermando che l’obiettivo è avviare i lavori nel più breve tempo possibile, ma senza derogare ai principi di trasparenza e concorrenza previsti dal Codice degli Appalti.

Il prefetto ha infine ricordato i numerosi incontri già avuti con i frati Cappuccini, durante i quali sono state fornite tutte le rassicurazioni sulla correttezza e sulla trasparenza dell’iter amministrativo in corso. Una procedura che, assicura, punta a garantire non solo la rapidità degli interventi, ma anche la migliore tutela possibile per un bene storico e religioso di grande valore per la comunità.


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