Corigliano-Rossano, minacce, percosse e violenza privata alla ex nuora: assolta perché il fatto non sussiste

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  09 agosto 2026 09:32

Protagonista della vicenda è una settantenne rossanese, difesa di fiducia dall’Avv. Francesco Nicoletti. I fatti si sono svolti nella principale piazza del centro storico dell’area urbana di Rossano, dando origine ad una articolata denuncia-querela presentata dalla ex nuora presso la Stazione dei Carabinieri di Rossano Centro.

La 70enne era accusata di aver più volte infastidito, offeso e minacciato la donna e i suoi parenti, rivolgendo ingiurie anche ai suoi figli nonché minacce di morte da riportare alla madre. In un episodio in particolare, la donna era stata allertata dalla propria figlia che, mentre si accingeva ad accomodarsi ai tavolini esterni di una rinomata attività commerciale del centro storico, veniva raggiunta dalle invettive ad alta voce della 70enne accompagnate da segni di scherno e di minaccia. Giunta sul posto a bordo della propria auto, per come denunciato, la ex nuora non sarebbe riuscita neanche a scendere dal mezzo poiché l’imputata le si sarebbe avventata contro. In tale contesto l’avrebbe poi aggredita prendendola per i capelli e proferendo offese e minacce di morte. Il tutto alla presenza di più testimoni, tra cui un figlio e una nipote della denunciante.

Nel corso del processo celebratosi dinanzi al Tribunale di Castrovillari veniva escussa la donna, che confermava in toto il contenuto della denuncia-querela presentata presso la Stazione dei Carabinieri di Rossano Centro. Veniva, altresì, sentita la nipote della parte offesa la quale dichiarava di aver assistito all’aggressione subita dalla zia da parte dell’imputata poiché si trovava all’interno dell’auto. In tale circostanza, per come sostenuto, l’imputata avrebbe colpito la ex nuora tirandole i capelli, graffiandole il viso, il collo e la parte superiore del corpo, rivolgendole parole offensive. La giovane dichiarava di aver visto la fuoriuscita di sangue conseguente ai graffi e di essere intervenuta personalmente per interrompere l’aggressione. Veniva acquisito il certificato medico rilasciato dal Pronto Soccorso dell’Ospedale di Corigliano Rossano in favore della denunciante. Infine venivano escussi i testi della difesa ed acquisita ulteriore documentazione proveniente dalla difesa. 

In sede di discussione il Pubblico Ministero chiedeva la condanna dell’imputata. Richiesta a cui si associava il procuratore della costituita parte civile chiedendo anche la condanna al risarcimento di tutti i danni e al pagamento delle spese legali. Il Tribunale di Castrovillari, all’esito della camera di consiglio, in totale accoglimento delle richieste avanzate dall’Avv. Francesco Nicoletti, ha assolto l’imputata da tutti capi d’imputazione con la formula “perché il fatto non sussiste”.