Cosenza, DPM: "Le fondamenta dell'Ospedale Annunziata sono profonde e solide, merita di essere valorizzato"

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  14 ottobre 2026 15:30

Il Direttivo Politico di DPM esprime piena e convinta adesione alle circostanziate perplessità sollevate dal Comitato per la Difesa dell'Annunziata e ne condivide l'allarme: "il progetto, anziché offrire risposte concrete e immediate ai bisogni di salute della comunità urbana ed extraurbana di Cosenza, rischia di tradursi in una pericolosa paralisi procedurale e assistenziale.

Quella che finora poteva apparire come una semplice scelta di indirizzo amministrativo assume oggi i contorni di un'incomprensibile accelerazione: decisioni assunte senza una reale concertazione, tempi compressi e procedure avviate a tappe forzate, che sottraggono ai cittadini e alle rappresentanze territoriali ogni spazio di dibattito pubblico.

In questo quadro, l'indizione della gara d'appalto tramite la Determina n. 71 della Regione Calabria presenta vistosi elementi di illegittimità sotto il profilo contabile e procedurale, riconducibili a tre criticità.

Le somme originariamente stanziate dall'INAIL, pari a 350 milioni di euro, risultano normativamente allocate e vincolate alla realizzazione del nuovo Hub nel territorio della città di Cosenza. Il mero trasferimento d'ufficio della localizzazione nel Comune di Rende rischia di privare la procedura dell'indispensabile quadro autorizzativo con questo creando serio imbarazzo sia per la Citta di Rende che per quella di Cosenza.

Anche perché la copertura finanziaria degli ulteriori 200 milioni di euro preventivati richiede un'apposita delega governativa, ancora da emanare: un DPCM di integrazione degli investimenti INAIL, ad oggi inesistente. Bandire la gara in assenza di un DPCM integrativo vincolante espone l'intera procedura al rischio di nullità o di blocco amministrativo per carenza di risorse disponibili.

Procedere,poi, con la gara mentre pende il giudizio dinanzi al TAR Calabria — la cui udienza di merito sulla legittimità degli atti di delocalizzazione è fissata per il prossimo 15 dicembre — costituisce una grave imprudenza istituzionale, che rischia di generare contenziosi e risarcimenti enormi a carico delle casse pubbliche.

Per DPM questo modo di procedere è inaccettabile. Non è tollerabile che una decisione strategica per il diritto alla salute di centinaia di migliaia di cittadini venga calata dall'alto, senza trasparenza finanziaria né validazione giuridica.

Per questo DPM — e in primo luogo il nostro Segretario Francesco De Cicco, che in Consiglio Regionale ha fatto della difesa dell'assistenza sanitaria una priorità assoluta — ribadisce la propria posizione storica: la salvaguardia dell'Ospedale Annunziata nel suo storico insediamento con risorse necessarie per renderlo sempre all’avanguardia nell’assistenza cura dei cittadini dell’intera provincia. L'Annunziata non deve essere ridimensionata né svuotata delle sue funzioni apicali. Al contempo, DPM non si è mai opposta alla nascita e allo sviluppo del Policlinico Universitario di Arcavacata di Rende, Anzi, la riteniamo una risorsa fondamentale per la didattica, la ricerca e l'integrazione assistenziale.

Un Ospedale Hub di II livello, tuttavia, non si improvvisa con una determina regionale: si costruisce attraverso una programmazione reale di posti letto, discipline mediche, personale e risorse certe. Per questo DPM fa propria e rilancia la proposta equilibrata presentata dal Comitato per la Difesa dell'Annunziata (CDA):

  • - 400 posti letto mantenuti e valorizzati presso il Presidio “Annunziata” di Cosenza;

  • - 400 posti letto destinati al nuovo Policlinico Universitario di Arcavacata di Rende;

  • il potenziamento strategico dei presidi di Mariano Santo e Rogliano, per un totale complessivo di 545 posti letto di rete;

  •  l'attivazione di discipline ad alta specializzazione finora assenti o carenti sul territorio (dalla Terapia Intensiva per Grandi Ustionati all'Oncologia Pediatrica, dalla Medicina Iperbarica alla gestione delle Malattie Rare), per restituire all'Azienda Ospedaliera di Cosenza il ruolo guida di Hub provinciale.

Su queste basi, DPM rivolge un appello chiaro:

  • - Al Consiglio Regionale, affinché intervenga, nell'esercizio delle sue competenze di programmazione, per fermare una gara d'appalto priva di adeguate garanzie finanziarie e autorizzative che rischia di fermare la pur necessaria realizzazione di un Policlinico Universitario a Rende;

  • - Al Sindaco di Cosenza affinché faccia sentire forte la sua voce in difesa del patrimonio sanitario e urbano della città;

  • - A tutte le forze politiche e sociali dell’intera area urbana, affinché si apra un confronto pubblico e trasparente, nell'esclusivo interesse dei cittadini.

Cosenza non può rimanere priva del suo presidio ospedaliero di riferimento. L'Annunziata è una colonna portante della sanità calabrese e va potenziata, non smantellata e ben può e deve convivere con un Policlinico Universitario a Rende. 

DPM proseguirà la propria battaglia a tutela del diritto alla salute di tutti i cittadini senza mai farsi trascinare in biechi rapporti di forza campanilistici".