
Il subcommissario Daffinà: “Un piano complessivo che coinvolge 12 Comuni e porterà alla realizzazione di 21 impianti”
12 agosto 2026 10:04Primo concreto passo avanti verso il risanamento ambientale per la costa vibonese, compresa tra i comuni di Briatico e Ricadi, passando per Tropea.
Nei giorni scorsi, il sub commissario alla depurazione Antonino Daffinà, ha approvato formalmente il Documento di Indirizzo della Progettazione per l’intervento complessivo di disinquinamento.
Un atto tecnico ma dal valore politico significativo, che giunge al termine di una serie di interlocuzione con i sindaci dei Comuni interessati, dal momento che rappresenta il semaforo verde per avviare le fasi progettuali successive, quelle che porteranno alla cantierizzazione dei lavori, una volta reperite le risorse necessarie, pari 107.3 milioni di euro.
L’intervento, previsto nell’arco di un quinquennio, nasce da una necessità improrogabile. L’intera area ricade, d’altronde, nella procedura d’infrazione europea, aperta per la violazione degli articoli 3 e 4 della Direttiva 91/271/CEE sul trattamento delle acque reflue urbane.
Nella fattispecie, in troppi tratti della costa il carico inquinante non viene raccolto dalle reti fognarie. E laddove viene raccolto, gli impianti di depurazione non sono sufficienti o sono obsoleti. Risultato? Scarichi a mare, rischi per la balneazione ed il turismo, sanzioni comunitarie ed un danno d’immagine enorme per un territorio che vive di turismo.
Nonostante l’opera sia da lustri priva di copertura finanziaria, la Struttura commissariale –come si rimarcava ne ha velocizzato l’iter. “Nelle ultime settimane –spiega Daffinà - ho coordinato un piano complesso che mette insieme 12 comuni, con l’obiettivo di superare una volta per tutte le criticità storiche dell’agglomerato di Tropea e dei territori limitrofi”.
A regime il futuro sistema conterà 21 impianti di depurazione in esercizio: 20 all’interno dell’agglomerato e 1 esterno, nel Comune di Vibo Valentia. Grazie alle nuove reti e ai potenziamenti, si stima che verrà raccolto e trattato circa il 96% del carico inquinante complessivo. Per il restante 4%, relativo a case sparse e zone isolate, si punta su futuri interventi mirati o su sistemi di trattamento individuale IAS.
Ma c’è un altro aspetto fondamentale: la sostenibilità. In piena transizione ecologica, i nuovi depuratori non saranno solo più grandi, ma anche più “intelligenti”.
“È prevista –sottolinea Daffinà - l’installazione di campi fotovoltaici a terra per una potenza complessiva di circa 800 kW. L’energia prodotta servirà a coprire una quota importante del fabbisogno elettrico degli impianti, con un risparmio importante sui costi di gestione. Tutta la rete, peraltro, verrà digitalizzata. Attraverso un moderno sistema integrato di Telecontrollo, Telecomando e Supervisione, collegato a un Centro di Controllo centralizzato, sarà possibile monitorare in tempo reale 103 stazioni di sollevamento, intercettare perdite, ottimizzare i flussi e intervenire subito in caso di guasti”.
Nella fattispecie, a Briatico sono previsti revamping e ampliamento dei depuratori di San Giorgio e San Costantino, oltre a un intervento di adeguamento sull’impianto di Conidoni.
A Cessaniti il focus sarà sull’ottimizzazione della rete fognaria a servizio dell’agglomerato.
Zambrone vedrà il revamping e l’ampliamento del depuratore di Potame e l’adeguamento di quello di Daffinà. Il nodo centrale sarà a Parghelia dove sorgerà l’impianto principale dell’agglomerato, che gestirà anche i reflui di Tropea. Per alleggerire ulteriormente il carico sulla Perla del Tirreno, a Drapia verranno realizzati due nuovi depuratori: uno a Casino e uno a Pantalone. A Spilinga è in programma il revamping e l’ampliamento del depuratore di Liguni. Il Comune di Ricadi sarà interessato, tra gli altri aspetti, dall’accorpamento e il potenziamento dei depuratori di San Nicolò in un unico grande impianto.
In quel di Joppolo si interverrà con il revamping dei depuratori di Caroniti e La Morte e con la realizzazione di un nuovo impianto a Mandricelle. Limbadi punterà al revamping dell’impianto di Macrea e la costruzione ex novo di quello di Motta Filicastro. Infine, a Zaccanopoli nascerà il nuovo depuratore di Palombara.
“Un piano ambizioso –chiosa Daffinà – la cui realizzazionecambierà il volto dell’intero litorale vibonese. Dalla depurazione alla produzione di energia pulita, dalla digitalizzazione delle reti alla tutela dell’ambiente: il progetto prova a mettere insieme tutte le sfide del futuro”.
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