Cropani, avviato il laboratorio "Kropos, le origini e l’eredità della memoria"

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  20 maggio 2026 08:05

Un inizio travolgente, capace di catturare la mente e il cuore dei presenti. Avviato a Cropani,con un mix straordinario di fascino e coinvolgimento, il laboratorio archeologico inserito nel più ampio progetto "Kropos: tra parole e arte".

A dare il benvenuto presso la biblioteca comunale Saverio Grande e a fare gli onori di casa è stato il sindaco, Raffaele Mercurio, che ha introdotto i due docenti, figure già ampiamente note per lo spessore e l'indiscussa professionalità nel mondo dell’archeologia e della gestione del patrimonio culturale: Francesco Cuteri e Francesco Cristiano. A parlare per loro, ben più dei rispettivi e notevoli curriculum, sono state l’empatia e la straordinaria capacità di tenere alta l'attenzione per tutta la durata del laboratorio, accendendo la curiosità del pubblico e stimolando una raffica di domande a cascata.

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Il sindaco Mercurio, nel suo intervento di apertura, ha ricordato la centralità del laboratorio di Archeologia all'interno del progetto "Kropos", volto a unire la narrazione all'espressione artistica e culturale.

Dopo di lui la parola all'archeologo Francesco Cuteri,  che ha esordito con una riflessione profonda: "Ogni luogo ha una sua storia e ha il diritto a raccontarla".

Cuteri ha spiegato come "Kropos" rappresenti proprio la predisposizione ideale per avvicinarsi a ciò che è stato l'espressione di un tempo che non c'è più, ma che continua a vivere e a parlarci attraverso l'archeologia. Ha poi rivolto un plauso caloroso alla comunità di Cropani, che ha la fortuna e il merito di aver restituito tesori preziosi, un'occasione imperdibile per riflettere su quanto l'antico non sia solo qualcosa che ci circonda, ma soprattutto qualcosa che portiamo dentro di noi.

Francesco Cristiano ha voluto, attraverso il suo intervento, sgombrare il campo da ogni visione superficiale della disciplina: l’archeologia non è approssimazione, ma una scienza fatta di studio rigoroso e, per usare una sua suggestiva espressione, dal "profumo della terra". Cristiano ha sottolineato come questa materia vesta il dovere morale di conservare vere e proprie pagine di vita vissuta, indicando la passione come motore immobile di ogni ricerca e rimarcando l'importanza vitale di una formazione costante e continua.

Questo primo incontro ha dimostrato quanto il laboratorio non sia  semplicemente un corso teorico, ma un percorso di scoperta che riflette l'essenza stessa della disciplina. Così come l’archeologia scava fisicamente nella terra, nel profondo delle cose, alla ricerca di quel dettaglio apparentemente invisibile ma capace di raccontare una storia intera, allo stesso modo questo laboratorio si propone di scavare dentro ognuno di noi. L'obiettivo finale è risvegliare la consapevolezza che ogni frammento di passato ritrovato e compreso non appartiene solo ai libri di storia, ma è un patrimonio vivo, un tesoro di umanità da custodire e donare alle generazioni future.

Si è aperto così, nel segno della meraviglia e della conoscenza, il primo modulo del laboratorio di Archeologia intitolato proprio "Kropos, le origini e l’eredità della memoria".

Il percorso archeologico continuerà a stimolare la curiosità dei partecipanti con altri tre imperdibili appuntamenti, per poi passare il testimone ai successivi laboratori dedicati alla pittura e alla scultura, rinominati "Kropos: Colori e Forme". Un'evoluzione artistica naturale che permetterà di plasmare e dare forma visiva alla memoria storica.

Per partecipare alle prossime attività, è possibile scaricare la modulistica direttamente dall’Albo Pretorio del Comune di Cropani e inviarla compilata all'indirizzo email: kroposparoleearte@gmail.com.

Tutte le attività fanno parte del progetto-contenitore "Kropos tra parole e arte", un'iniziativa culturale di ampio respiro realizzata grazie al sostegno della Regione Calabria nell’ambito del PAC 2014/2020 (Avviso Pubblico “Sostegno e Promozione Culturale” Linea 2, Dipartimento Istruzione e Pari Opportunità).

 


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