
Continua il biomonitoraggio da parte dell'ONA su pazienti in area SIN. Si rilevano esposizioni a metalli pesanti. Un nuovo caso clinico documenta contaminazione interna e patologie neurologiche rare. Guilluam Barre' e acalasia esofagea riaccendono il dibattito scientifico sull'impatto ambientale dell'area industriale. Nel paziente esaminato compaiono malattia-auroimmune e malattia neuro-digestiva rara.
Gli esperti parlano di ulteriore segnale sentinella ambientale. L'oncologo Montilla e il suo team di esperti medico legali di Roma dell'ONA analizzato il caso clinico confermano che secondo la letteratura tossicologica scientifica documentabile il quadro clinico e'compatibile con esposizioni cumulative tipiche dei territori industriali contaminati.
A colpire e'soprattutto il quadro clinico del paziente nel quale compaiono due patologie rare. Sindrome di Guillauin-Barre', grave neuropatia autoummune del sistema nervoso periferico e acalasia esofagea, malattia neurodegenerativa del sistema nervoso enterico. Due diverse patologie ma accomunate da un possibile denominatore biologico: il danno tossico ai sistemi nervosi periferici.
Nel dibattito scientifico sul SIN di Crotone la questione centrale rimane una sola per l'ONA.Quante patologie a patogenesi ambientale potrebbero essere correlate alle esposizioni ambientali senza essere mai state valutate in modo clinico corretto?
Per il team dell'ONA la risposta potrebbe emergere solo da una nuova medicina basata su un biomonitoraggio avanzato in esposomica clinica. Per l'ONA di Roma i SIN rappresentano la principale lacuna nella gestione sanitaria del territorio.
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