
di LORENZO FAZIO
Crotone rende omaggio a Mons. Giuseppe Luppino: un piazzale intitolato alla sua memoria nel trentesimo anniversario della scomparsa
Nel trentesimo anniversario della sua scomparsa, la città di Crotone si prepara a rendere omaggio a uno dei suoi sacerdoti più amati: Mons. Giuseppe Luppino (1933 - 1996).
Un uomo che ha dedicato l'intera vita al servizio della Chiesa, dei più fragili e dell'intera comunità, e che ancora oggi vive nel ricordo di chi lo ha conosciuto, ascoltato e seguito.
Per ricordarlo, il Comune di Crotone e l'Arcidiocesi di Crotone - Santa Severina hanno promosso una giornata di memoria e di preghiera, che culminerà con l'intitolazione ufficiale di un piazzale alla sua memoria.
Si terrà la Cerimonia ufficiale di intitolazione del Piazzale alla memoria di Mons. Giuseppe Luppino, nelle adiacenze della sede della Guardia Costiera, ex area Sensi - Crotone.
Un luogo simbolico, affacciato sul mare e sul porto della città, che d'ora in poi porterà il nome di un sacerdote che ha fatto della presenza, dell'ascolto e della vicinanza ai più bisognosi la cifra del suo ministero.
A seguire la Concelebrazione Eucaristica
Al termine della cerimonia di intitolazione, si terrà la Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E.R. Mons. Alberto Torriani, Arcivescovo di Crotone-Santa Severina, nella Parrocchia B.V.M. del SS. Rosario di Pompei - Crotone.
Un momento di preghiera comunitaria per affidare al Signore la figura di don Peppino, come ancora lo chiamano in tanti, e per riscoprire l'eredità spirituale e umana che ha lasciato alla città.
A trent'anni dalla sua morte, il ricordo di Mons. Luppino non si è affievolito. La sua figura continua a rappresentare un punto di riferimento per la comunità crotonese: sacerdote attento agli ultimi, pastore vicino alla gente, uomo di fede concreta e silenziosa.
L'intitolazione del piazzale non è solo un atto amministrativo, ma un gesto di gratitudine collettiva. Un modo per dire alle nuove generazioni chi è stato Mons. Luppino e perché la sua testimonianza merita di restare scolpita nella toponomastica e nella memoria della città.
La cittadinanza è invitata a partecipare.
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