Da Catanzaro al dialogo transatlantico: Michele Frangella entra nel Board del Club di Vienna

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  14 ottobre 2026 09:09

 Michele Frangella entra nel consiglio direttivo del Transatlantics Club di Vienna con l’incarico di Events & Communications Officer. La nomina, annunciata dal Club e riportata nella composizione ufficiale del Board, gli affida responsabilità nella comunicazione e nell’organizzazione delle attività di una realtà dedicata al confronto tra Europa e Nord America.  

Catanzarese, prossimo alla laurea all’Università di Trento in Studi Internazionali, con un percorso orientato alle relazioni internazionali, Frangella contribuirà alla comunicazione istituzionale, al lavoro editoriale e alla preparazione degli incontri del Club. L’incarico comprende il supporto al coordinamento di eventi con diplomatici, rappresentanti politici ed esperti internazionali, oltre al coinvolgimento della comunità dell’associazione.

Il Transatlantics Club promuove il dialogo sui rapporti transatlantici attraverso incontri e approfondimenti dedicati a politica estera, sicurezza ed economia. A definirne il profilo sono anche gli interlocutori coinvolti: il calendario delle iniziative riporta appuntamenti con Wolfgang Petritsch, Brando Benifei e Luigi Di Maio, oltre a contributi di esperti del Fondo monetario internazionale e di centri di ricerca come il Carnegie Endowment for International Peace e il German Marshall Fund. Un contesto nel quale comunicazione e organizzazione degli eventi sostengono il confronto tra ambienti politici, diplomatici e della ricerca.  

La nomina a Vienna si aggiunge all’impegno di Frangella nelle strutture del liberalismo europeo. È infatti membro dell’IMS Steering Committee, il comitato direttivo della sezione dei membri individuali di LYMEC, l’organizzazione giovanile liberale europea affiliata al Partito ALDE. La sua elezione per il mandato 2026–2028 è stata annunciata ufficialmente lo scorso giugno. Si tratta di un ruolo di rappresentanza all’interno della componente che consente l’adesione individuale alla rete liberale europea.  

Un altro asse del suo percorso è Londra. Frangella è membro individuale di Chatham House, il Royal Institute of International Affairs, centro indipendente di analisi della politica internazionale, e del National Liberal Club. A queste appartenenze si affianca l’adesione ai Liberal Democrats britannici, riportata nel suo profilo professionale come International Member. Esperienze che collegano il suo impegno nell’Europa continentale agli ambienti politici e culturali del Regno Unito e che, con il nuovo incarico viennese, si estendono alla dimensione transatlantica. 

Il rapporto con l’Austria era già emerso con la selezione per l’Accademia dell’Euregio ad Alpbach, nell’agosto 2026. Nel darne notizia, la stampa locale aveva richiamato la precedente presenza di Renato Dulbecco, sottolineando il legame simbolico tra Catanzaro e il centro europeo di confronto. Un precedente che colloca la nomina al Transatlantics Club nella continuità di un percorso internazionale già avviato. 

Sul proprio sito, Frangella individua nell’integrazione europea, nella cooperazione internazionale e nell’innovazione responsabile alcuni dei riferimenti del suo impegno. Il nuovo incarico porta questi interessi sul terreno operativo: curare contenuti, contribuire alla realizzazione degli incontri e sviluppare relazioni tra interlocutori europei e nordamericani. Da Catanzaro a Trento, passando per Londra e Vienna, il filo conduttore è la costruzione di rapporti oltre i confini nazionali.