Dal 19 al 21 giugno Viale Isonzo diventa palcoscenico: obiettivo e programma di Città Fuori Fest

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  18 giugno 2026 15:02

di IACOPO PARISI

Portare la musica dove solitamente non arrivano i grandi eventi culturali. È questa la sfida di "Città Fuori Fest", la rassegna che dal 19 al 21 giugno trasformerà la Chiesa di Santa Maria della Speranza, nel quartiere Viale Isonzo, in un palcoscenico aperto alla città. Tre concerti gratuiti, tre progetti artistici originali e un messaggio chiaro: la cultura può diventare uno strumento concreto di inclusione, partecipazione e rigenerazione sociale.

L'iniziativa rappresenta uno dei momenti più significativi del progetto "Città Fuori", promosso dalla Cooperativa Atlantide nell'ambito del programma finanziato dal Comune di Catanzaro attraverso il PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027. Un percorso che negli ultimi mesi ha coinvolto cittadini, giovani e associazioni attraverso laboratori musicali e creativi, attività di orientamento, iniziative ambientali, itinerari urbani e momenti di conoscenza del territorio.

L'obiettivo è ambizioso: superare le divisioni invisibili che spesso separano il centro dalle periferie, creando una nuova mobilità culturale tra i quartieri e restituendo centralità a luoghi che troppo spesso restano ai margini della programmazione cittadina.

Non è casuale, infatti, la scelta di Viale Isonzo come sede della manifestazione. Si tratta di uno dei quartieri che più di altri scontano condizioni di fragilità sociale e carenza di servizi culturali. Proprio qui, dove a marzo era stato realizzato il flash mob di presentazione del progetto, la Cooperativa Atlantide ha deciso di concentrare una delle iniziative più importanti del programma, con l'intento di dimostrare che anche le periferie possono diventare luoghi di produzione culturale e di partecipazione collettiva.

"Città Fuori nasce dalla convinzione che la cultura possa rappresentare un motore di trasformazione sociale", spiegano gli organizzatori. Una visione che guida l'azione della cooperativa presieduta da Roberta Giuditta insieme a Francesco Panaro e che punta a costruire occasioni di incontro tra persone, generazioni e sensibilità diverse, utilizzando la musica e le arti come strumenti di aggregazione e crescita comunitaria.

Il programma artistico vedrà alternarsi alcuni protagonisti della scena jazz contemporanea. Ad aprire il festival sarà Emanuele Marsico con "Songs", progetto che mescola composizione e improvvisazione. Sabato spazio alla cantante catanzarese Sara Rotella con "Una Prima", lavoro dedicato alla scrittura originale e alla ricerca vocale. La chiusura, nel giorno della Festa della Musica, sarà affidata a Danilo Lico, docente dei laboratori musicali di Città Fuori Lab, con il progetto "Oh Dio Gesù".

Ma la vera protagonista della rassegna sarà la comunità. Perché questi tre giorni di concerti non rappresentano un episodio isolato, bensì il risultato di un percorso che ha scelto di investire nelle relazioni, nella partecipazione e nella riscoperta dei luoghi. In una città che spesso concentra eventi e servizi nelle aree più centrali, "Città Fuori" prova a ribaltare la prospettiva, portando attenzione, opportunità e cultura laddove per troppo tempo sono mancate.

È questa la sfida lanciata da Atlantide: trasformare la periferia da luogo da raccontare solo attraverso il disagio a spazio capace di produrre bellezza, creatività e nuove forme di cittadinanza attiva.


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