Dal palco alla spiaggia con il Festival delle Diversabilità, il successo senza barriere di “Lavorando Includendo”  

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images Dal palco alla spiaggia con il Festival delle Diversabilità, il successo senza barriere di “Lavorando Includendo”

 


  13 aprile 2026 17:49

 Si è conclusa la stagione del Teatro Politeama, un cartellone che ha regalato al pubblico grandi emozioni, cultura e spettacolo. Anche quest’anno, dietro le quinte e tra le poltrone del prestigioso teatro catanzarese, si è consumato un successo ancora più significativo: quello dell’inclusione vera.

I veri protagonisti di questo cammino sono stati i ragazzi del progetto “Lavorando Includendo” promosso dal Festival delle DiversAbilità.

Straordinari ragazzi e ragazze con disabilità, con il loro impegno costante, un entusiasmo contagioso e una determinazione fuori dal comune, hanno trasformato un'opportunità professionale in un percorso di crescita concreta e autonomia.

Il progetto, cuore pulsante del Festival della DiversAbilità, ha dimostrato che abbattere le barriere non è un’utopia, ma una scelta operativa. I ragazzi non hanno solo "partecipato", hanno lavorato, diventando parte integrante dell'ingranaggio teatrale e dando un significato autentico al concetto di accoglienza.

"L’inclusione non è un'idea – afferma Annarita Palaia, presidente dell'associazione Afrodite che organizza il Festival delle Diversabilità – ma un’azione concreta che costruisce futuro. Questo traguardo è stato reso possibile grazie alla sinergia con la Fondazione Politeama e una rete associativa solida e instancabile composta da Centro Oikos, Fondazione Città Solidale, AIPD CZ, Fabbrica dei Sogni, Ali D’Aquila.”

Se le luci del teatro si spengono per la pausa stagionale, l’energia di "Lavorando Includendo" non accenna a fermarsi. Il progetto, infatti, si appresta a cambiare scenario, spostandosi dai palchi cittadini alla brezza della costa.

Per l'imminente stagione estiva, l'iniziativa proseguirà la sua missione presso i lidi balneari di Soverato, per il secondo anno consecutivo, e probabilmente anche Montepaone, per la prima volta. dove i ragazzi continueranno a mettersi in gioco in nuovi contesti lavorativi.

Il bilancio di fine stagione al Politeama non si misura, quindi, solo in applausi e biglietti venduti, ma nel sorriso di chi ha scoperto che il proprio contributo è fondamentale per la comunità. Il futuro è un cantiere aperto e questi ragazzi ne sono i migliori costruttori.


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