
La sala consiliare del Municipio di Simeri Crichi, ieri, si è trasformata in un luogo vivo, pulsante di idee, entusiasmo e futuro, gremita da una cittadinanza attenta e partecipe che ha risposto con calore all’iniziativa promossa dall’Associazione italiana donne ingegneri e architetti, sezione di Catanzaro, inaugurando simbolicamente il 2026 con un convegno capace di andare ben oltre i confini fisici del paese. “Dalla Calabria al Mondo – Percorsi di Ricerca, Architettura e Innovazione” non è stato solo un titolo evocativo, ma un vero e proprio viaggio narrato attraverso le voci di tre giovani relatori che, con chiarezza, competenza e passione, hanno dimostrato come anche da un piccolo centro possano nascere percorsi di eccellenza internazionale senza mai recidere il legame con le proprie radici.
La moderazione attenta e incisiva dell’ingegner Gilda Rita Lifrieri, presidente AIDIA CZ, ha accompagnato un dibattito intenso e accessibile, capace di parlare soprattutto ai più giovani, offrendo esempi concreti, visioni realistiche e al tempo stesso profondamente ispiranti.
Gaia Bertolino ha catturato l’attenzione raccontando la ricerca e l’intelligenza artificiale, rendendo comprensibili temi complessi e restituendo l’immagine di una scienza viva, dinamica, che guarda al mondo ma nasce anche da qui, dalla storia di una giovane ingegnera di Simeri che oggi porta le proprie competenze in contesti internazionali. Annalisa Lamanna ha invece condotto il pubblico dentro il tema della rigenerazione urbana e dell’architettura come strumenti di riscatto dei territori, mostrando quanto progettare significhi prendersi cura delle comunità e immaginare spazi che sappiano includere e valorizzare. Filippo Nicola Coppoletta, anche lui giovanissimo ingegnere originario di Simeri Crichi, ha chiuso con un intervento brillante su innovazione e start-up, raccontando con autenticità cosa vuol dire fare ricerca, impresa e sperimentazione girando il mondo, portando però sempre con sé l’identità calabrese come punto di forza e non come limite.

La presenza di questi giovani professionisti ha rappresentato il cuore emotivo dell’incontro, incarnando agli occhi dei presenti, e soprattutto dei ragazzi in sala, la prova concreta che talento, studio e determinazione possono aprire strade globali anche partendo da una realtà locale.
A dare ulteriore prestigio e spessore all’iniziativa è stata la qualificata presenza delle istituzioni e dei rappresentanti degli ordini professionali, dall’assessore alla Cultura e vicesindaco Giusy Pugliese alla presidente nazionale AIDIA Anna Vella, fino ai vertici degli ordini professionali con Gerlando Cuffaro per gli Ingegneri, Mara Varia per gli Architetti, Francesco Zangara, presidente della Fondazione Architetti, e Antonietta Sacco, responsabile della Commissione Giovani dell’Ordine degli Ingegneri, testimonianza concreta di una rete coesa e attenta che investe con convinzione nel talento e nel futuro delle nuove generazioni.
Inserito nell’ambito del “Progetti in Rosa – L’ingegneria sostenibile delle donne”, il convegno ha lasciato in sala un’energia palpabile, la sensazione che Simeri Crichi, per un pomeriggio, sia diventata un crocevia di idee e speranze, dimostrando che il futuro può nascere ovunque, se qualcuno ha il coraggio di raccontarlo bene.
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