Dalla Calabria un patto nazionale per un’IA al servizio della persona

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Il III Congresso dell’Osservatorio Minori e Intelligenza Artificiale ha attraversato Satriano, San Vito sullo Ionio, Torre di Ruggiero e Cardinale

  13 luglio 2026 11:09

 Quattro giornate, quattro Comuni, 36 relatori tra cui docenti da tre diverse realtà università italiane e venti ore complessive di incontri, tutti offerti gratuitamente ai partecipanti. A questi numeri si aggiungono 11,4 crediti ECM destinati alle professioni sanitarie, 4 crediti formativi per gli Avvocati, 4 per gli Architetti, 3 per gli Ingegneri e quattro ore di formazione sull’intelligenza artificiale rivolte al mondo della scuola: un’offerta culturale e formativa interamente accessibile, resa possibile dalla collaborazione tra istituzioni, enti e partner del Congresso.

È il bilancio del III Congresso Nazionale dell’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale, un percorso culturale, scientifico e istituzionale che, tra il 4 e l’11 luglio 2026, ha collegato Satriano, San Vito sullo Ionio, Torre di Ruggiero e Cardinale attorno al tema generale “Dall’intelligenza artificiale alla cura umana – La persona al centro dell’innovazione”.

Non una semplice successione di convegni, ma un progetto unitario che ha affrontato, da prospettive differenti e complementari, l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla pubblica amministrazione, sull’educazione, sulla sanità, sul lavoro e sulle professioni. Il programma ha coinvolto rappresentanti delle istituzioni, rettori ed esponenti del mondo universitario, dirigenti scolastici, medici, infermieri, farmacisti, avvocati, ingegneri, architetti, educatori, studenti, associazioni e amministratori locali.

Satriano, l’intelligenza artificiale entra nell’agenda dei Comuni

Il cammino congressuale si è aperto il 4 luglio nel Chiostro dell’ex Convento del Centro giovanile “Don Bosco e noi” di Satriano, con un “Day Off” che ha assunto un significato insieme culturale e istituzionale.

La giornata ha infatti accompagnato l’ingresso ufficiale del Comune di Satriano nell’Accordo di Rete dell’Osservatorio. La sottoscrizione, da parte del sindaco Massimiliano Chiaravalloti e del sindaco di Torre di Ruggiero Vito Roti, rappresentante del Comune capofila, ha rafforzato una collaborazione tra amministrazioni locali nata per portare anche nei piccoli centri il confronto sulle trasformazioni digitali e sulle loro conseguenze sociali.

Moderato dal giornalista Giorgio De Filippis, l’incontro ha visto gli interventi del direttore tecnico dell’Osservatorio, Francesco Pungitore, e dell’amministratore delegato di Soluzioni Integrate Maggioli, Alessandro Carellario. Al centro del dibattito l’AI Act, gli obblighi di alfabetizzazione sull’intelligenza artificiale, la protezione dei dati, la responsabilità amministrativa e la necessità di definire procedure interne per un utilizzo controllato degli strumenti algoritmici.

Il messaggio emerso è stato chiaro: l’intelligenza artificiale non costituisce soltanto una questione tecnologica, ma una trasformazione culturale e organizzativa che chiama direttamente in causa gli enti locali, la qualità delle decisioni pubbliche e la tutela dei cittadini. Anche i Comuni più piccoli possono diventare luoghi di elaborazione e di governo dell’innovazione, senza limitarsi a subirne gli effetti.

San Vito sullo Ionio, la scuola tra innovazione e responsabilità educativa

La seconda giornata, ospitata il 9 luglio nella Sala consiliare di San Vito sullo Ionio, è stata dedicata al tema “AI e scuola: educare nell’epoca dell’intelligenza artificiale”.

Una sala piena e un pubblico attento hanno accompagnato una sessione nella quale il valore scientifico delle relazioni si è intrecciato con la dimensione culturale e pedagogica. L’apertura, affidata a Lucio Falvo con la lettura di una poesia di Vittoria Camobreco, ha introdotto i saluti istituzionali del sindaco Antonio Tino, del sindaco Vito Roti, dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Cardinale, del consigliere provinciale e sindaco di Gagliato Salvatore Sinopoli e del consigliere regionale Enzo Bruno.

Il professore Ulderico Nisticò ha proposto un inquadramento storico e culturale della trasformazione tecnologica, mentre Enzo Siviero, Rettore dell’Università eCampus e presidente del Comitato Scientifico dell’Osservatorio, ha richiamato la necessità di governare l’innovazione attraverso la consapevolezza, la competenza e una visione autenticamente umana.

Le relazioni di Francesco Pungitore, Igor Guida, Pietro Curatola e Paolo Tealdi hanno approfondito i riferimenti normativi, l’AI Act, la formazione dei docenti, le nuove metodologie didattiche e i rischi derivanti da un uso passivo degli strumenti generativi. L’intelligenza artificiale, è stato sottolineato, può sostenere l’apprendimento e ampliare le opportunità formative, ma non può sostituire la relazione educativa, la responsabilità dell’insegnante e lo sviluppo del pensiero critico.

Particolare interesse hanno suscitato le testimonianze di Francesco Giuseppe Mancuso, studente dell’ITTS “Scalfaro” di Catanzaro diplomato con 100 e lode e autore di applicazioni basate sull’IA, e dello scrittore Gabriele Ruggiu. La tavola rotonda moderata da Vittoria Camobreco ha poi portato nel dibattito le esperienze concrete dei dirigenti scolastici e delle istituzioni formative. Le conclusioni, affidate a Mattia Davì, hanno proposto un’applicazione concreta dell’intelligenza artificiale nei laboratori professionalizzanti.

Torre di Ruggiero, dalla sanità digitale alla cura umana

Il 10 luglio il Centro Policulturale di Torre di Ruggiero ha ospitato la giornata più articolata del Congresso, dedicata alla sanità digitale, all’innovazione del sistema sanitario e alla centralità della persona, con il riconoscimento di 11,4 crediti ECM.

I lavori sono stati aperti dai saluti del sindaco Vito Roti, del vicepresidente della Provincia di Catanzaro Francesco Fragomele, del capitano Gianluca Girardo, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Soverato, e del Rettore Enzo Siviero. Le relazioni introduttive dei responsabili scientifici Francesco Pungitore ed Emilia Cutullè hanno definito il quadro generale: la tecnologia può migliorare diagnosi, organizzazione, ricerca e assistenza, ma il suo valore dipende dalla capacità di preservare la dignità del paziente e la qualità della relazione di cura.

Giuseppe Quintieri ha illustrato le applicazioni cliniche dell’IA in gastroenterologia, mentre Marco Alì, responsabile dei processi gestionali della ricerca del Centro Diagnostico Italiano di Milano, ha approfondito il rapporto tra innovazione tecnologica, organizzazione sanitaria e responsabilità professionale.

Uno dei passaggi più intensi è stato rappresentato dalla lectio di monsignor Serafino Parisi, vescovo di Lamezia Terme, dedicata all’intelligenza artificiale alla prova dell’umano. Il richiamo a non trasformare la tecnologia in un nuovo “vitello d’oro” ha sintetizzato il senso profondo dell’intero Congresso: la macchina deve rimanere uno strumento al servizio della coscienza, della libertà e del bene comune.

La giornata ha ospitato anche la consegna dei Premi “Futuro Etico 2026 – Vitaliano Corapi” a Nilde Fera, Francesco Gualtieri e Francesco Denaro. Una cerimonia che ha unito talento, ricerca, sport educativo e impegno culturale al ricordo del compianto Vitaliano “Ninì” Corapi, alla presenza della moglie Rosetta Candelieri e del presidente dell’Ordine provinciale dei Farmacisti, Carlo Barbalace. Alla cerimonia è intervenuto anche il professor Carlo Cosentino, ordinario di Bioingegneria e presidente del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Biomedica dell’Università Magna Græcia di Catanzaro, che ha sottolineato il valore della ricerca e della formazione interdisciplinare nel rapporto tra intelligenza artificiale, medicina e innovazione tecnologica.

Commovente anche il momento dedicato alla memoria di Giovanni Sestito, promosso insieme all’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. Nel pomeriggio il confronto, moderato dal dottor Pino Pipicelli, si è esteso alla medicina dello sport, all’attività fisica, alle professioni infermieristiche e all’evidenza scientifica, con i contributi, tra gli altri, di Attilio Parisi, già Rettore dell’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, Gian Pietro Emerenziani, Francesca Greco, Isabella Corea e Giovanni De Giorgio.

Cardinale, l’IA alla prova delle professioni

La giornata conclusiva dell’11 luglio, nella Biblioteca comunale di Cardinale, ha portato l’intelligenza artificiale nel cuore delle professioni tecniche, intellettuali e giuridiche.

Dopo l’introduzione di Francesco Pungitore e i saluti istituzionali, il confronto ha coinvolto università e Ordini professionali, riaffermando un principio condiviso: l’intelligenza artificiale può accelerare ricerche, simulazioni e processi progettuali, ma non può assumere la responsabilità delle decisioni.

Particolarmente significativo il collegamento con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cuneo, rappresentato in presenza dall’ingegnere Paolo Tealdi. La partecipazione a distanza dei professionisti piemontesi ha creato una concreta connessione formativa tra Calabria e Piemonte, rafforzando la dimensione nazionale del Congresso.

L’avvocato Tiziana Catricalà ha presentato casi concreti di errori e riferimenti giurisprudenziali inesistenti prodotti dai sistemi generativi, richiamando il fenomeno delle cosiddette “allucinazioni algoritmiche”. La presidente dell’Ordine distrettuale degli Avvocati di Catanzaro, Vincenza Matacera, ha posto al centro la responsabilità deontologica, la riservatezza delle informazioni e il dovere di verifica del professionista.

Di particolare rilievo accademico gli interventi di Enzo Siviero e Antonio Viscomi. Siviero ha utilizzato il ponte come metafora culturale della capacità di unire persone, discipline e territori, sottolineando come l’algoritmo possa ampliare le possibilità del progettista senza sostituirne la visione. Viscomi, ordinario di Diritto del Lavoro all’Università “Magna Graecia”, ha affrontato il rapporto tra intelligenza artificiale, lavoro, potere economico, dati e infrastrutture digitali.

Il punto di vista delle professioni tecniche è stato portato dagli ingegneri Gerlando Cuffaro e Domenico Stefanucci e dal presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Catanzaro, Eros Corapi. In collegamento è intervenuta anche Stefania Gallo, fondatrice di Fashion Law Italia, sui temi della proprietà intellettuale, del design e della tutela dei contenuti creativi. A Roberta Ussia è stata affidata la riflessione conclusiva su piattaforme, dipendenze digitali e vulnerabilità, con particolare attenzione ai minori e alle persone fragili.

Pungitore: «Non quattro eventi separati, ma un unico percorso culturale»

«I numeri restituiscono la dimensione del lavoro svolto, ma non esauriscono il valore di questa esperienza», commenta il direttore tecnico dell’Osservatorio, professor Francesco Pungitore. «Abbiamo costruito non quattro eventi separati, ma un unico percorso capace di tenere insieme pubblica amministrazione, scuola, sanità, università e professioni. In ogni tappa abbiamo ribadito che la vera sfida non consiste nel rincorrere l’ultima tecnologia, ma nel formare persone capaci di comprenderla, verificarla e governarla. L’intelligenza artificiale può ampliare le nostre possibilità, ma pensiero critico, responsabilità, sensibilità e capacità di cura restano qualità profondamente umane. Il Congresso si conclude, ma il lavoro dell’Osservatorio continua: quanto costruito in questi giorni rappresenta una base importante per nuovi progetti di ricerca, formazione e collaborazione nazionale».

Roti: «I piccoli Comuni possono diventare laboratori di innovazione responsabile»

Soddisfazione viene espressa anche dal presidente dell’Accordo di Rete e sindaco di Torre di Ruggiero, Vito Roti.

«Questo Congresso ha dimostrato che i piccoli Comuni non sono periferie culturali, ma possono diventare luoghi nei quali si elaborano idee, si costruiscono competenze e si affrontano questioni di rilievo nazionale. L’Accordo di Rete consente alle amministrazioni di unire energie, strutture e visioni, mettendo l’innovazione al servizio delle comunità. L’ingresso di Satriano e la partecipazione dei quattro territori confermano la validità di un metodo basato sulla cooperazione. Desidero ringraziare i sindaci, le istituzioni, i relatori, gli Ordini professionali, le associazioni e tutti coloro che hanno contribuito all’accoglienza e alla riuscita delle giornate».

Siviero: «La tecnologia deve costruire ponti, non nuove distanze»

Per il presidente del Comitato Scientifico dell’Osservatorio e Rettore dell’Università eCampus, professor Enzo Siviero, il Congresso ha rappresentato «un’esperienza di autentica costruzione culturale».

«Un ponte è tale quando collega sponde diverse senza cancellarne l’identità. Questo Congresso ha costruito ponti tra università e territori, tra scienza e umanesimo, tra competenze tecniche e responsabilità sociale. Anche l’intelligenza artificiale deve essere concepita in questa prospettiva: non come sostituzione dell’uomo, ma come strumento capace di estenderne le possibilità. Perché ciò avvenga servono cultura, etica, immaginazione e formazione. La Calabria ha mostrato di poter essere non soltanto destinataria dell’innovazione, ma laboratorio di una visione nella quale la tecnologia incontra la persona e il bene comune».

Il III Congresso Nazionale si chiude così lasciando una rete più ampia, nuove collaborazioni istituzionali e professionali e un patrimonio di contenuti destinato a proseguire oltre le giornate congressuali. Da Satriano a Cardinale, passando per San Vito sullo Ionio e Torre di Ruggiero, i territori hanno dimostrato che discutere di intelligenza artificiale significa, prima di tutto, interrogarsi sul modello di società, di educazione, di cura e di lavoro che si intende costruire.


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