
Torna la Giornata FAI della Biodiversità, iniziativa dedicata alla sensibilizzazione del pubblico sull’importanza della tutela degli ecosistemi, delle specie animali e vegetali e del patrimonio naturalistico del territorio. Attraverso visite guidate, attività ed eventi educativi, il FAI promuove una maggiore consapevolezza sul valore della biodiversità e sulla necessità di preservarla per le future generazioni.
Per domenica 24 maggio 2026, il FAI Giovani di Catanzaro, guidato dal capogruppo Luigi Loprete, propone un ricco programma all’insegna della natura, della storia e della valorizzazione del territorio.
L’appuntamento è fissato alle ore 9:30 sul lungomare di Cropani, località che ha recentemente riconfermato il prestigioso riconoscimento della Bandiera Blu. Da qui prenderà il via una passeggiata naturalistica verso la foce del fiume Crocchio, area protetta di interesse comunitario.
L’escursione sarà guidata da Pasquale Capellupo, appassionato di storia locale e volontario di Ginevra APS, da Michele Valentino, presidente di Linea Selvatica APS e guida ambientale escursionistica AIGAE, con la partecipazione dell’associazione Plastic Free.
Il fiume Crocchio custodisce un patrimonio ricco di fascino, dove storia, mito e natura si intrecciano profondamente. Secondo un’antica leggenda, nelle sue acque viveva la ninfa greca Arocha, appartenente al seguito della dea Artemide, simbolo del legame sacro tra uomo e natura.
Lungo il corso del fiume sorge inoltre la storica Torre del Crocchio, conosciuta anche come “Turrazzu”, antica torre costiera costruita per difendere il territorio dalle incursioni saracene.
Oggi il Crocchio rappresenta un importante ecosistema naturalistico, caratterizzato da una straordinaria biodiversità, dalla vegetazione mediterranea e da habitat ideali per numerose specie animali e vegetali.
Un luogo che custodisce anche una significativa memoria storica: dalla foce del Crocchio veniva infatti imbarcato il legname proveniente dai monti della Sila, utilizzato nella costruzione della Basilica di San Pietro in Vaticano e di altri importanti monumenti della storia dell’umanità.
Nel pomeriggio la manifestazione si sposterà in località Vecchiarello, nel comune di Sersale. Alle ore 16:00 i partecipanti si ritroveranno presso l’icona di San Giuseppe per poi visitare il Campo della Biodiversità Castanicola, accompagnati dai volontari dell’ARSAC.
In questa località sono ancora presenti gli antichi “Pastillari”, caratteristiche costruzioni rurali in cui venivano lavorate ed essiccate le castagne. Proprio questo frutto, che per secoli ha rappresentato una fondamentale fonte di sostentamento per le popolazioni locali, sarà al centro dell’incontro. Con le castagne venivano preparati il pane e numerose specialità della tradizione gastronomica locale, oggi quasi del tutto scomparse, come i “pastidhi” e i “turduni”.
Per maggiori informazioni è possibile visitare le pagine social del FAI Giovani Catanzaro oppure scrivere all’indirizzo e-mail: faigiovanicatanzaro@libero.it
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