Il 18 Agosto sulla costa Ionica Calabrese è nato un nuovo format capace di unire musica, cultura ambientale e valorizzazione del territorio. Dal tramonto all’alba, Alaka Fest ha trasformato la Riserva in un luogo di incontro, scoperta e condivisione.
C’è una Calabria che non ha bisogno di essere trasformata per diventare speciale. Ha bisogno, piuttosto, di essere raccontata, vissuta e rispettata. È da questa idea che nasce Alaka Fest, un evento costruito non semplicemente all’interno di un luogo naturale, ma intorno ad esso, con l’obiettivo di valorizzare e proteggere contemporaneamente questo luogo magico.
Dal tramonto fino alle prime luci dell’alba, centinaia di persone hanno vissuto la Riserva attraverso un programma che ha alternato momenti di cultura, performance musicali, esperienze legate al benessere e DJ set.
Ad aprire la serata è stato un momento dedicato alla conoscenza del territorio e della Riserva in particolare, con l’intervento del Sindaco Nicola Ramogida, che con il suo discorso introduttivo ha accolto e guidato i partecipanti al rispetto della biodiversità e delle specie uniche del luogo.
Ha voluto infatti riportare al centro dell’esperienza proprio ciò che spesso rischia di diventare semplice sfondo: la natura. Le dune, la vegetazione spontanea, il mare, le specie che popolano questo tratto di costa e l’intero ecosistema della Riserva sono diventati parte integrante della narrazione dell’evento.
La serata è poi proseguita attraverso linguaggi differenti. La musica dal vivo con MariaGiulia Carlutti ha incontrato le sonorità latine, mentre il rituale di yoga e musica realizzato insieme a Roberta Giulia Pilla ha creato un momento di connessione profonda tra i partecipanti e con l’ambiente circostante.
Con il passare delle ore la Riserva ha cambiato ritmo.
Dalla mezzanotte, la componente musicale è diventata protagonista attraverso un percorso sonoro che ha attraversato i generi che hanno segnato il territorio negli anni. La dancehall con vocal performance di Dario Finocchiaro & Manú ha riportato il pubblico indietro di qualche anno. Subito dopo ci siamo addentrati nel cuore dell'evento con il set tribale e afrohouse di Emanuele Gallè, uno degli organizzatori dell'evento. In seguito la console è passata tra le mani di Stefano Sestito, in arte Dexter, uno dei migliori Dj del territorio che ha guidato la folla in un percorso musicale creato ad hoc per l'evento.
Ma è proprio alle prime luci del giorno che Alaka Fest ha voluto lasciare uno dei suoi messaggi più importanti:
Alle 5:30, mentre il sole tornava a illuminare la costa ionica, la musica ha accompagnato il Sound Beach Cleaning, il momento conclusivo dedicato alla pulizia dell’area e alla restituzione dello spazio naturale nelle condizioni in cui era stato trovato.
Un gesto semplice, ma simbolico, coerente con la filosofia che ha accompagnato l’intero progetto: entrare nella natura senza appropriarsene, viverla senza consumarla, lasciarla dopo il proprio passaggio esattamente come era prima. Anche l’allestimento è stato pensato seguendo la stessa logica. Nessuna grande struttura invasiva, ma elementi essenziali, aree dedicate alla socialità, food & beverage e uno spazio specificamente rivolto alla Riserva. Il mare alle spalle della postazione musicale e il paesaggio naturale sono rimasti la vera scenografia dell’evento.
Alaka Fest nasce così come un esperimento culturale prima ancora che come un festival musicale. Un progetto che prova a dimostrare come anche nei piccoli territori sia possibile costruire eventi contemporanei, capaci di parlare alle nuove generazioni senza perdere il rapporto con la propria identità. Alla base c’è anche una volontà precisa: contribuire a raccontare una Calabria diversa dagli stereotipi, fatta di luoghi ancora autentici, biodiversità, creatività, giovani che decidono di investire energie nel proprio territorio e comunità che possono incontrarsi intorno a nuovi modi di vivere gli spazi.
Fondamentale è stato il contributo degli artisti, dei collaboratori, dei volontari e di tutti i membri dello staff, che hanno reso possibile la realizzazione di una manifestazione costruita attraverso settimane di lavoro e una forte componente collettiva.
Il 18 agosto 2026 resterà quindi come il punto di partenza di un progetto che ambisce a crescere mantenendo intatta la propria identità.