
Il presidente di ARRICAL, Nicola Fiorita, ha partecipato oggi a Catanzaro al convegno “Acque reflue: da rifiuto ad opportunità”, dedicato alle sfide e alle prospettive della gestione sostenibile delle
acque reflue e all’innovazione nei sistemi di depurazione. Nel corso dell’incontro, che ha riunito tecnici, amministratori e operatori del settore idrico, Fiorita ha evidenziato come la gestione
delle acque reflue rappresenti oggi una delle sfide più importanti per le politiche ambientali e per lo sviluppo sostenibile dei territori.
"Viviamo in un’epoca segnata da grandi cambiamenti – ha affermato – in cui la crisi climatica, la scarsità di risorse naturali e la necessità di costruire un’economia più resiliente impongono un nuovo modo di guardare all’acqua. Anche le acque reflue, se gestite con tecnologie moderne e con una visione strategica, possono trasformarsi da rifiuto in una preziosa opportunità".
Il presidente di ARRICAL ha ricordato che dal trattamento delle acque reflue è possibile recuperare acqua riutilizzabile per l’agricoltura e per gli usi industriali, energia attraverso la produzione di biogas e materie prime come fosforo e azoto, fondamentali per la produzione di fertilizzanti. Un modello che si inserisce pienamente nei principi dell’economia circolare. Fiorita ha inoltre sottolineato l’impegno dell’Autorità nel rafforzare la programmazione degli investimenti nelle infrastrutture idriche
regionali.
"In molte realtà – ha spiegato – gli impianti di depurazione risultano ancora inadeguati o insufficienti. Per questo stiamolavorando, insieme al gestore del Servizio Idrico Integrato Sorical, al progetto di ingegnerizzazione delle reti fognarie e delle piattaforme depurative, il progetto CEWS, e stiamo immaginando interventi che favoriscano il riuso dell’acqua depurata e il recupero delle risorse"
Secondo il presidente di ARRICAL, la transizione verso una gestione più sostenibile dell’acqua richiede una nuova cultura della risorsa idrica, basata su ricerca, innovazione e collaborazione tra amministrazioni pubbliche, università, imprese e territori.
"La politica – ha concluso Fiorita – ha il compito di guidare questa trasformazione: non solo per proteggere l’ambiente, ma anche per creare nuove filiere economiche, nuovi posti di lavoro qualificati e nuove opportunità per le comunità locali. L’industria del trattamento e del riutilizzo delle acque può diventare uno dei pilastri della green economy europea"
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