Digitalizzazione dello Stato Civile, Costantino e Iemma ai consiglieri Assisi e Lobello: fatti, responsabilità e rispetto per la città

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  17 febbraio 2026 20:31

In merito alla nota diffusa dai consiglieri Lobello e Assisi, riteniamo doveroso rispondere per ristabilire la verità dei fatti e richiamare tutti a un senso di responsabilità istituzionale.

Il Comune di Catanzaro ha formalmente aderito all’Archivio Nazionale informatizzato dei registri dello Stato Civile (ANSC), piattaforma nazionale realizzata dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale in collaborazione con il Ministero dell’Interno. Questo passaggio consente già oggi “la redazione e la conservazione degli atti di stato civile in modalità esclusivamente digitale, con pieno valore legale, in un archivio unico e sicuro, superando definitivamente la gestione cartacea e frammentata del passato”.

L’integrazione con l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) garantisce l’aggiornamento automatico dei dati e una maggiore interoperabilità tra enti, migliorando qualità, uniformità e affidabilità delle informazioni. Non è forse questo, secondo i consiglieri Assisi e Lobello, un concreto miglioramento del servizio per i cittadini?

Il nuovo sistema introdurrà, inoltre, innovazioni rilevanti per l’utenza: sarà possibile sottoscrivere digitalmente gli atti tramite SPID e CIE e, secondo il cronoprogramma nazionale, accedere online ai certificati di stato civile senza recarsi allo sportello. I consiglieri hanno forse notizia che il Ministero competente, espressione della stessa coalizione di centrodestra a cui appartengono loro, intenda fare passi indietro, penalizzando così i cittadini catanzaresi?

Confondere – o fingere di confondere – l’adeguamento infrastrutturale dell’Ente con la piena operatività di tutte le funzionalità nazionali vuol dire mistificare la realtà. Parlare di “toni trionfalistici” significa sminuire il lavoro svolto dagli uffici e ignorare un dato oggettivo: l’obbligo di adesione all’ANSC scade il 31 dicembre 2026 e Catanzaro ha anticipato i tempi, completando il percorso anche grazie alle risorse del PNRR destinate alla digitalizzazione dei servizi demografici, impiegate secondo le linee guida previste.

È legittimo chiedere chiarimenti sull’impiego dei fondi pubblici; non è corretto insinuare che non vi sia stato alcun avanzamento. Il processo in corso rappresenta un investimento strutturale e irreversibile nella modernizzazione dei servizi, garantendo “procedure più rapide, sicure e trasparenti” per i cittadini.

La trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione richiede competenza, collaborazione istituzionale e senso dello Stato. Screditare ogni passo avanti solo perché promosso dall’attuale amministrazione non rafforza il dibattito democratico: indebolisce la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nel lavoro di chi, quotidianamente, opera per rendere i servizi più efficienti, sicuri e accessibili.

Il miglioramento dei servizi ai cittadini non dovrebbe essere terreno di scontro ideologico, ma responsabilità condivisa. Su questo terreno il Comune continuerà a lavorare con serietà, trasparenza e rispetto dei fatti, nell’esclusivo interesse di Catanzaro e della sua comunità.


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