
La UIL Scuola Calabria sull'inizio del confronto politico sul Piano regionale di dimensionamento della rete scolastica e di programmazione dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2027/2028, esprime una valutazione attenta e responsabile sui criteri indicati per la riorganizzazione del sistema scolastico regionale.
Nei criteri regionali viene correttamente richiamata la necessità di una concertazione territoriale preventiva, con il coinvolgimento di Province, Città Metropolitana, Comuni e istituzioni scolastiche, così come viene evidenziata l’esigenza di garantire tracciabilità, rispetto dei tempi procedimentali e attenzione agli equilibri territoriali. Si tratta di un’impostazione che, sul piano del metodo, riconosce il valore del confronto e la delicatezza delle scelte che riguardano la rete scolastica.
Particolare rilievo assumono inoltre i passaggi che invitano a salvaguardare gli istituti distribuiti su più plessi e su più Comuni, a evitare accorpamenti tra sedi eccessivamente distanti e a tutelare i Punti di erogazione del servizio, soprattutto nei Comuni che dispongono di un unico plesso scolastico. Sono indicazioni importanti, che tengono conto delle specificità della Calabria e della necessità di non indebolire ulteriormente i territori più fragili, le aree interne e le comunità già esposte a fenomeni di spopolamento e marginalità.
Restano tuttavia elementi di forte preoccupazione. I criteri mostrano infatti un impianto ancora fortemente condizionato dalla compatibilità con i contingenti organici assegnati e da una logica di razionalizzazione che rischia di comprimere il diritto allo studio, la continuità didattica e la qualità del servizio scolastico. Anche la programmazione dell’offerta formativa e dei percorsi per adulti appare vincolata a criteri restrittivi che meritano un approfondimento serio e un confronto reale con le parti sociali.
La UIL Scuola Calabria conferma la propria disponibilità al confronto istituzionale con la Regione, ma ribadisce con fermezza che la scuola non può essere ridotta a una semplice questione di numeri, distanze o compatibilità di organico. Nei piccoli Comuni, nelle aree interne e nei territori più difficili, ogni scuola rappresenta un presidio educativo, sociale e civile che va tutelato e rafforzato”, dichiara Luca Scrivano, Segretario Regionale UIL Scuola Calabria.
Per la UIL Scuola Calabria, ogni intervento sul dimensionamento deve avere come priorità la tutela delle comunità scolastiche, del personale, della continuità educativa e dell’effettiva esigibilità del diritto allo studio.
La riorganizzazione della rete scolastica non può tradursi in un arretramento della presenza dello Stato nei territori, né in una penalizzazione delle realtà più deboli.
La UIL Scuola Calabria seguirà con la massima attenzione i successivi passaggi del procedimento, chiedendo che il confronto resti aperto, concreto e rispettoso dei bisogni reali delle scuole calabresi e delle comunità locali.
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