
"La determinazione dello SNAP nel difendere i diritti economici dei colleghi segna un punto di non ritorno. Dopo la nostra formale messa in mora del 29 dicembre 2025, l'Avvocato Luigi Parenti, legale di riferimento dello SNAP, ha inoltrato una dettagliata istanza di adeguamento e diffida ai vertici del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. L'istanza legale colpisce al cuore la prassi amministrativa che esclude illegittimamente indennità fondamentali — come quelle di turno, servizio esterno e specialità — dal calcolo della retribuzione durante le ferie.
L'eco della nostra iniziativa ha raggiunto i palazzi della politica. Nella seduta del 20 gennaio 2026, è stata presentata l'interrogazione parlamentare (4-06798) a firma degli Onorevoli Penza e Cherchi, a cui va il nostro sentito ringraziamento, indirizzata direttamente al Ministro dell'Interno.
L'interrogazione sposa integralmente le tesi dello SNAP e dello Studio Parenti, chiedendo al Governo:
Il Ministero dell'Interno non può più ignorare la giurisprudenza consolidata richiamata con forza dal nostro legale:
In caso di ulteriore inerzia, lo SNAP e lo Studio Legale Parenti sono già pronti ad avviare i ricorsi dinanzi alle autorità giurisdizionali competenti, con ulteriore aggravio di spese processuali e interessi a carico dell'Erario.
Non permetteremo che il riposo dei poliziotti venga "pagato" con una riduzione dello stipendio.
Lo SNAP vigila e agisce in ogni sede a tutela dei diritti dei poliziotti".
Lo si legge in una nota del Segretario Generale dello SNAP Paolo Simone.
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