Disabilità, l’avvocato Rocca: “Crotone deve diventare città di inclusione e diritti garantiti”

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L’avvocato Salvatore Rocca

  28 gennaio 2026 07:39

Non è solo una questione di scivoli o di assistenza domiciliare, ma di un radicale cambio di paradigma giuridico e sociale. Ne parliamo con l'Avv. Salvatore Rocca. 

Avvocato Rocca, la normativa italiana sulla disabilità è avanzata, ma a Crotone sembra che il divario tra legge e realtà sia ancora profondo. Da dove deve partire la "rivoluzione dell'inclusione"?

"La rivoluzione parte dal riconoscimento del diritto alla Vita Indipendente. Crotone deve diventare una città dove il disabile non è un utente passivo, ma un cittadino che, grazie a strumenti come i voucher sociali e i progetti 'Dopo di Noi', può decidere il proprio progetto di vita. La mia proposta è di istituzionalizzare un modello di co-housing che sottragga le persone con disabilità all'isolamento, creando una rete di 'case famiglia' integrate nel tessuto urbano."
L'accessibilità urbana a Crotone è critica. Molti la definiscono una corsa a ostacoli.

Quali interventi strutturali ritiene non più rimandabili?

"L'urbanistica è politica sociale. Non possiamo più accettare rattoppi. Serve una mappatura digitale delle barriere architettoniche tramite il PEBA. Dobbiamo completare urgentemente la messa in sicurezza dei percorsi verso i luoghi della salute, come il progetto di Via Bologna per l'Ospedale. Ma l'inclusione è anche bellezza e svago: il mare di Crotone deve essere accessibile ovunque, non solo in pochi lidi virtuosi. Esperienze come 'Nessuno si senta escluso' devono diventare lo standard per ogni concessione demaniale."

Parliamo di lavoro. La Legge 68/99 spesso non basta a garantire una vera occupazione a Crotone. Come si crea un mercato del lavoro inclusivo?

"Il lavoro per un disabile è l'unico vero strumento di emancipazione. Il mio progetto prevede una sinergia tra il Centro Polivalente per l'autismo e le imprese locali, incentivando l'assunzione attraverso sgravi mirati gestiti dal Distretto Sociale. Non vogliamo 'occupazione protetta', ma percorsi formativi seri, che trasformino il potenziale di questi ragazzi in produttività reale. L'obiettivo è creare un 'bollino di qualità' per le aziende crotonesi inclusive."
Dietro ogni persona con disabilità c'è una famiglia che spesso vive nel silenzio un carico enorme.

Qual è l'impegno dell'Avv. Rocca per i caregiver?

“I caregiver sono i pilastri invisibili del nostro welfare. A loro dobbiamo risposte certe. Proponiamo il rafforzamento dei centri di supporto come lo 'Spazio Respiro', ma anche una semplificazione burocratica drastica. Il Tavolo Permanente tra Comune e ASP deve diventare un organismo decisionale dove le associazioni siedono al pari dei dirigenti. L'inclusione si misura dalla capacità di non lasciare mai solo chi assiste. Se una famiglia si sente abbandonata, è l'intera città ad aver fallito."

Il Nodo ABA e la Battaglia per i Rimborsi. Avvocato, non possiamo ignorare una ferita aperta: l'incresciosa situazione dei piani ABA. Molte famiglie sono sul piede di guerra per i mancati pagamenti e i rimborsi bloccati dall'ASP, nonostante le sentenze favorevoli. Il Comune è al fianco di questi genitori o si sente spettatore impotente?

“Questa è la battaglia che più ci sta a cuore e, le assicuro, il Sindaco Voce non dorme su questo tema.
È inaccettabile che le famiglie debbano anticipare migliaia di euro per terapie che sono nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) o, peggio, che debbano ricorrere ai tribunali per vedere riconosciuto un diritto primario.
Dobbiamo essere chiari: il Comune non eroga direttamente questi fondi, che dipendono dall'ASP e dalla Regione. Tuttavia, non siamo spettatori.
Il Sindaco ha alzato la voce in ogni sede istituzionale contro il 'silenzio-rifiuto' dell'azienda sanitaria. Non possiamo permettere che il diritto alla salute dipenda dall'estratto conto di un genitore.

In sintesi, Avvocato, quale messaggio vuole lanciare ai cittadini di Crotone?

“Che l'inclusione non è un costo, ma un investimento. Una città senza barriere è una città più comoda per gli anziani, per i genitori con i passeggini, per tutti. Trasformare Crotone nella città dell’inclusione significa renderla finalmente una città civile, moderna e, soprattutto, umana. È una battaglia di giustizia che intendo portare avanti con ogni mezzo."


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