
di don ROBERTO CORAPI
Carissimi, voglio insieme a voi riflettere all’inizio di questo nuovo anno , con le parole di Leone XIV , sulle sue prime parole, a proposito di pace. In In un mondo oggi dove tutti ci riempiamo la bocca di pace , Papa Leone ha davvero dato senso e significato sulla pace disarmata e disarmante.
Una pace disarmata e disarmante” non è uno slogan rassicurante, ma una provocazione radicale. È una pace che rifiuta le scorciatoie della forza, che non si affida al rumore delle armi né alla paura come garanzia di ordine. È disarmata perché sa che la violenza genera solo altra violenza e che nessuna arma può custodire davvero la vita. Ma è anche disarmante, perché mette a nudo le coscienze. Spoglia l’avversario delle sue giustificazioni, interrompe la spirale dell’odio, costringe a guardare l’altro non come una minaccia ma come un essere umano. È una pace che non umilia né vince, ma converte; non domina, ma trasforma.
In un mondo che confonde la sicurezza con il potere e la pace con il silenzio imposto, questa visione appare fragile, persino scandalosa. Eppure è proprio qui la sua forza: una pace che nasce dalla giustizia, dalla verità e dal coraggio di spezzare la logica della guerra dentro di sé prima ancora che nei conflitti tra i popoli.
Questo dobbiamo chiedere al Signore e viverla come dono che non è frutto soltanto dei nostri sforzi , ma la pace è un dono di Dio da chiedere con la preghiera fiduciosa in Dio che tutto sa e tutto può.
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