
di SERGIO DRAGONE
La città di Catanzaro dedicherà uno spazio pubblico alla memoria di Aldo Corasaniti, uno dei più grandi giuristi italiani, già presidente della Corte Costituzionale e senatore della Repubblica. La commissione toponomastica del Comune ha accolto, nella sua ultima riunione, la proposta che ho avuto l’onore di presentare unitamente alla dottoressa Annamaria Grazioso, interpretando anche i sentimenti della famiglia dell’illustre personalità e in particolare del figlio Giuseppe, a sua volta prestigioso magistrato e docente universitario. Doveroso da parte mia ringraziare l’assessore ai servizi demografici, Giusy Iemma, il vicepresidente della commissione Sergio Viapiana e tutti i componenti dell’importante organo consultivo.
Aldo Corasaniti, scomparso quindici anni orsono, è arrivato ai vertici delle istituzioni repubblicane, divenendo il custode della nostra meravigliosa Costituzione. E’ stato il momento più alto di un percorso che lo ha visto ricoprire altri importanti ruoli sia nella magistratura sia nel Parlamento italiano.
C’è un aspetto che mi piace particolarmente sottolineare. Aldo Corasaniti, nato a San Sostene nel novembre del 1922, si è formato nel prestigioso liceo “Galluppi” di Catanzaro, dove ha conseguito il diploma nel 1940, prima di conseguire ben due lauree (la prima in filosofia a Pisa, la seconda in giurisprudenza a Roma). Il presidente Corasaniti ha sempre ricordato con affetto e riconoscenza gli anni del Liceo, nel corso dei quali conobbe i fratelli Aldo e Mario Casalinuovo, divenuti entrambi autorevoli avvocati di levatura nazionale. Tutto ciò conferma lo straordinario ruolo svolto nella sua ultrasecolare storia dal “Galluppi”, il liceo dove hanno studiato Corrado Alvaro, Saverio Strati, Gianni Amelio e una folta schiera di grandi personalità della politica, delle istituzioni, della cultura e delle professioni.
Aldo Corasaniti è entrato in magistratura nel 1950. Ha svolto il suo servizio prima alla Pretura di Genova, poi al Tribunale di Roma, in Corte di Cassazione, alla Corte d’appello di Cagliari e infine alla Procura Generale della Corte di Cassazione. Nella sua attività di consigliere delle Sezioni Unite della Cassazione, è ricordato come estensore di storiche sentenze in materia di diritto alla salute e di “interesse diffuso”.
Viene eletto giudice costituzionale il 26 ottobre 1983 e il successivo 14 novembre giura al Quirinale nelle mani del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, alla presenza dei presidenti della Camera Nilde Jotti e del Senato Francesco Cossiga, del presidente del Consiglio dei ministri Bettino Craxi.
Il 30 dicembre del 1988, viene insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.
Il 12 luglio del 1991 viene chiamato alla più alta carica, la Presidenza della Corte Costituzionale, incarico che ha mantenuto fino al 14 novembre del 1992. Caratterizza il suo mandato con l’affermazione del principio di “leale collaborazione” tra i poteri dello Stato.
Nel 1994 viene eletto Senatore della Repubblica, come indipendente, nel collegio di Catanzaro. A Palazzo Madama viene indicato ed eletto presidente della Prima Commissione- Affari Costituzionali.
Per il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, "Aldo Corasaniti è stato un magistrato di raffinata sapienza giuridica, autorevole giudice e Presidente della Corte costituzionale, e infine appassionato parlamentare. Nell'esercizio di ognuna di queste prestigiose funzioni ha saputo offrire rilevanti contributi, ponendo grande attenzione alla necessità di garantire il rispetto dei principi fondamentali del nostro ordinamento costituzionale e, in particolare, di salvaguardare la leale cooperazione tra le istituzioni, l'indipendenza della magistratura, l'affermazione dei valori etici e di solidarietà sociale.”
Aldo Corasaniti ha anche collaborato con la facoltà di giurisprudenza dell’UMG e dunque la sua figura, ricordata con l’intitolazione di uno spazio pubblico, può essere tranquillamente indicata come luminoso esempio alle nuove generazioni di studenti della nostra università.
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