Dragone: “Bene l’intitolazione del Polifunzionale a Petitto, la Villa diventi lo scrigno verde della memoria”

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  08 luglio 2026 08:36

di SERGIO DRAGONE

L’intitolazione di uno spazio pubblico di Villa Margherita all’indimenticabile regista Giuseppe Petitto è una lodevole iniziativa che va sostenuta e incoraggiata. Quello di Giuseppe è stato un sogno spezzato da un destino crudele che lo ha strappato alla vita proprio nel momento in cui stava per entrare nel novero dei cineasti italiani più innovativi e interessanti, passando dal linguaggio documentaristico a quello del lungometraggio.

Ha fatto bene il consigliere comunale Vincenzo Capellupo a proporre questo atto di amore e di riconoscenza della città verso un intellettuale che non ha mai troncato i legami con la sua terra.

Al ricordo di Petitto sono particolarmente legato. E’ stato un mio impareggiabile compagno di viaggio in alcune produzioni documentaristiche che, grazie alla sua genialità e alla sua incredibile padronanza del montaggio, sono diventati piccoli gioielli. Il nostro “Leopoldo Trieste”, dedicato al grande attore-feticcio di Federico Fellini, è stato più volte trasmesso da Rai Cinema. Giuseppe si è addirittura superato nella ricostruzione della mitica scena del “Padrino II” in cui Leopoldo, nel ruolo di don Roberto, si scusa goffamente con il giovane don Vito Corleone, interpretato da un superbo Robert De Niro. Assieme abbiamo raccolto in giro per l’Italia  le testimonianze di Peppuccio Tornatore, Vincenzo Mollica, Tullio Kezich, Moraldo Rossi.

Mi auguro che la proposta trovi accoglimento e che questa intitolazione sia la prima di tante altre nei viali e negli spiazzi della nostra meravigliosa villa, così come avviene in tutti i parchi storici delle principali città italiane e straniere. Tanto per fare un esempio, al panoramico giardino degli Aranci a Roma ci sono i viali intitolati a  Nino Manfredi e Fiorenzo Fiorentini.

All’interno di Villa Margherita, scrigno verde della memoria, potrebbero trovare un giusto riconoscimento, tra gli altri, il commediografo Nino Gemelli, poeti come Giusy Verbaro,  Bebè Castagna, Vincenzo Citriniti, Ferruccio Fregola, Marisa Provenzano, Mario Martino, l’attrice Sara Tafuri, musicisti come Nicola Munizza ed Ettore Capicotto.

 


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