



di FRANCESCO IULIANO
Dodici posti letto in open space e nuove tecnologie avanzate. Sono questi i numeri della nuova UTIC – Unità di Terapia Intensiva Cardiologica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco”.
Questa mattina il tradizionale taglio del nastro con il direttore Daniele Torella, il commissario straordinario straordinario dell’azienda ospedaliera universitaria “Renato Dulbecco” Simona Carbone ed il magnifico rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, Gianni Cuda.
“Una struttura progettata per rispondere ai parametri previsti dal protocollo d’intesa e dall’atto aziendale”. Così il professore Torella nel presentare il nuovo reparto.
“Oggi - ha proseguito - è una giornata importante perché inauguriamo un nuovo spazio di cui si è dotata la nostra Azienda Ospedaliero-Universitaria Dulbecco. Arriviamo alla completezza del numero di pazienti previsto e ad una struttura tecnologicamente avanzata, che risponde a tutti i canoni richiesti per una terapia intensiva cardiologica”.
La UTIC era già attiva dal 2008, ma la gestione dell’emergenza Covid aveva reso necessaria una ricollocazione e una ristrutturazione dell’area di terapia intensiva. “I fondi della Regione hanno messo a disposizione della nostra unità operativa di cardiologia questo nuovo spazio, che ci restituisce il numero di postazioni letto previsto e ci consente di tornare completamente attivi per ricevere le urgenze previste dalla rete dell’emergenza regionale”.
Le risorse a disposizione della nuova struttura - è stato detto - è di 18 infermieri (un numero attualmente ridotto rispetto alle necessità ma che l’Azienda sta già provvedendo, attraverso Azienda Zero, ad implementare) e di 25 dirigenti, tra medici ospedalieri ed universitari, che si alternano nei turni di guardia della UTIC.
In apertura anche la benedizione dei nuovi spazi, a cura di don Carlo Davoli.

“Questo nuovo reparto - ha commentato Simona Carbone - ci permette di incrementare un’attività che già quest’anno ha registrato numeri molto alti, sia in termini di tasso di occupazione dei posti letto in UTIC, sia di miglioramento della qualità dell’attività svolta nel 2025 rispetto al 2024. È una gestione che era comunque sotto la nostra responsabilità e siamo davvero felici di poter disporre non solo di spazi dedicati alla terapia intensiva, ma anche di una tecnologia che va sempre più verso una gestione integrata del paziente, sia nella rete regionale sia nella rete del nostro ospedale, che come è noto inizia ad essere davvero grande”.
Dal commissario straordinario anche un passaggio sui futuri obiettivi. Il primo il nuovo Pronto Soccorso da allocare al Policlinico universitario.
“Il prossimo obiettivo - ha commentato Simona Carbone - è proprio il Pronto Soccorso qui a Germaneto. Stiamo lavorando nelle fasi endoprocedimentali che ci permetterà di definire anche tutti quegli accessi che fanno capo a questa azienda, ex Mater Domini e oggi parte della Dulbecco, che ha sempre dato una risposta con un percorso di accesso nettamente diverso da quello dei presidi dotati di Pronto Soccorso. Metteremo tutto a sistema per rendere chiaro il percorso unico di un’azienda funzionalmente integrata”.

Sulle tempistiche ha detto: “non vorrei esagerare, ma mi auguro che nel primo semestre del 2027 saremo già operativi”.
Previsto anche il rilancio del presidio di Villa Bianca, come previsto dal protocollo d’intesa. “Il progetto è quello di spostare tutta l’attività libero-professionale, rafforzandone l’offerta, proprio nel presidio di Villa Bianca. Stiamo coordinandoci con l’Azienda sanitaria per convenzioni sugli spazi già occupati. Lì c’è già il nostro servizio di riabilitazione ed il punto prelievo, e insieme ci sarà tutta l’attività libero-professionale che rafforzeremo”.
E soddisfazione è stata espressa anche dal Magnifico rettore Gianni Cuda che ha sottolineato come “quella di oggi sia una giornata bella e importante per noi, ma soprattutto per i pazienti del nostro comprensorio e di tutta la Calabria. La UTIC riacquista una sede più congrua e corretta per le necessità. Il professor Torella e tutto il suo team avranno la possibilità di rispondere in maniera ancora migliore e più efficiente alle richieste di buona sanità, anzi di sanità eccellente da parte dei nostri pazienti”.

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