
Il mondo del cinema italiano piange la scomparsa di Tinto Brass, regista, sceneggiatore e montatore tra i più riconoscibili e discussi del panorama cinematografico nazionale. Il maestro del cinema erotico italiano è morto questa mattina, mercoledì 4 novembre, intorno alle 10.30 a Roma. Aveva 93 anni.
La notizia è stata comunicata all'ANSA dalla moglie Caterina Varzi e dai figli Bonifacio e Beatrice. La famiglia ha fatto sapere che i funerali si svolgeranno in forma strettamente privata. Nato a Milano il 26 marzo 1933, all'anagrafe Giovanni Brass, il regista lascia una lunga carriera caratterizzata da provocazione, sperimentazione e dalla capacità di rompere i tabù della società attraverso il linguaggio cinematografico.
La sua scomparsa riguarda da vicino anche la Calabria. La moglie Caterina Varzi è infatti originaria di Soverato, in provincia di Catanzaro, un legame con il territorio che rappresenta il principale collegamento tra il celebre cineasta e la regione.
Un legame con la città ionica che non si esaurisce nelle origini familiari. Varzi, avvocata, psicologa forense e psicoanalista, ha avuto un ruolo importante anche nel percorso umano e professionale del regista. I due si erano conosciuti attraverso un progetto cinematografico dedicato alla vita e all'opera di Brass. Il rapporto professionale si era successivamente trasformato in una relazione sentimentale, culminata nel matrimonio celebrato nel 2017.
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