
di FRANCESCO IULIANO
Educazione finanziaria e legalità come pilastri di una società moderna, consapevole e sicura. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro “Educazione finanziaria & legalità”, svoltosi al Teatro Politeama di Catanzaro e promosso dalla Bcc Calabria Ulteriore in collaborazione con il sindacato Fsp della Polizia di Stato e l’Us Catanzaro 1929.
L’iniziativa ha coinvolto gli studenti del liceo scientifico statale “Luigi Siciliani” di Catanzaro, protagonisti di un confronto diretto con istituzioni, mondo bancario, forze dell’ordine e sport, in un percorso di crescita orientato alla consapevolezza economica e al rispetto delle regole.
Moderato dalla giornalista Patrizia Canino, all’incontro sono intervenuti il prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, il presidente della Bcc Calabria Ulteriore Gregorio Ferrari, il questore Giuseppe Linares, il direttore generale dell’Us Catanzaro 1929 Paolo Morganti e il vicepresidente nazionale Fsp Polizia di Stato Franco Maccari. In apertura, i saluti del sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita e dell’assessore regionale all’Ambiente, sicurezza e legalità Antonio Montuoro.
“È fondamentale avviare confronti come questo con i giovani – ha sottolineato Montuoro – che tra qualche anno saranno chiamati a compiere scelte decisive per il proprio futuro di cittadini e dovranno saper gestire le proprie risorse economiche. La Regione Calabria ha attivato interventi mirati a tutelare le risorse pubbliche e a garantire sicurezza e legalità sul territorio”.

Al centro del dibattito, il valore dell’educazione finanziaria come diritto fondamentale, indispensabile per comprendere i meccanismi economici, prendere decisioni informate ed evitare di cadere vittime di truffe o comportamenti illeciti. Un concetto strettamente connesso a quello di legalità, fondamento imprescindibile di una società giusta e democratica, capace di garantire sicurezza e tutela dei diritti.
Per il presidente della Bcc Calabria Ulteriore, Gregorio Ferrari, l’appuntamento con gli studenti rappresenta “il momento più importante di un percorso di conferenze avviato nel 2025. “Il nostro obiettivo – ha spiegato – è stato accompagnare i giovani verso un uso consapevole del denaro e del risparmio. Abbiamo voluto concludere questo ciclo includendo anche temi come la legalità e lo sport, elementi fondamentali nella formazione delle nuove generazioni”.
Proprio del legame tra sport ed educazione finanziaria ha parlato il direttore generale dell’Us Catanzaro 1929, Paolo Morganti, evidenziando come nel mondo del calcio la gestione consapevole delle risorse sia cruciale, soprattutto per i giovani atleti che si affacciano al professionismo. “La carriera di un calciatore è limitata nel tempo – ha ricordato – ed è essenziale prepararli a gestire somme importanti pensando al loro futuro. L’Us Catanzaro, da sempre punto di riferimento per la città, ribadisce il proprio legame con il territorio e la promozione di valori educativi e sportivi”.
Il confronto con gli studenti è stato stimolato anche dagli interventi del prefetto Castrese De Rosa e del questore Giuseppe Linares. “Incontrare i giovani non è mai tempo perso – ha affermato De Rosa – perché rafforza la fiducia nelle istituzioni e contribuisce a prevenire forme di illegalità, spesso inconsapevoli, contrastando l’azione di criminali senza scrupoli”.

Sulla stessa linea il questore Linares. “Questi ragazzi rappresentano la futura classe dirigente. È fondamentale che comprendano il funzionamento dei sistemi criminali complessi, capaci di sfruttare vuoti normativi, evoluzione tecnologica, criptovalute e canali di trasferimento di denaro fuori dai mercati controllati. Rendere i giovani consapevoli significa proteggerli e impedire che diventino strumenti delle organizzazioni illecite”.
Per il rappresentante del sindaco della Polizia di Stato, Franco Maccari, “solo il 20 per cento degli italiani, di tutte le età, possiede una conoscenza adeguata dei rischi del mercato finanziario; una percentuale che diventa ancora più preoccupante quando si parla di giovani. Oggi il mondo evolve rapidamente. Per questo è fondamentale avviare un confronto a tutto tondo che coinvolga ragazzi, esperti del settore ed i responsabili della sicurezza”.

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