
"Il 5 giugno 2026, nei locali di Villa Bianca dell’Azienda Universitaria Renato Dulbecco, si sono tenute le elezioni per il rinnovo del RLS – Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza. Un appuntamento previsto dalla legge per tutelare chi lavora. Quello che doveva essere un momento democratico si è trasformato in un atto grave di esclusione e ostruzionismo.
UNTIA invitata, poi di fatto espulsa dal voto
Nonostante le numerose contestazioni formali mosse nei giorni precedenti, UNTIA era stata regolarmente invitata alle votazioni. Peccato che, al momento del voto, i candidati promossi da UNTIA siano stati di fatto esclusi dalle schede e dalla possibilità di essere eletti.
Risultato: una votazione che non ha valore. Anzi, è SCANDALOSA.
La legge è granitica, la Corte Costituzionale è chiara. La normativa in materia e la sentenza n. 155/2025 della Corte Costituzionale hanno sancito un principio costituzionale inequivocabile: alle elezioni per RSU e RLS possono partecipare tutte le sigle sindacali con rappresentanza aziendale, non solo quelle con rappresentatività nazionale e firmatarie del CCNL di riferimento.
UNTIA ha rappresentanza aziendale all’interno della Dulbecco. È firmatario, tramite l’associazione Confsal, di numerosi Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, inclusi quelli della Sanità. Ma anche se non lo fosse, la sola rappresentanza aziendale sarebbe più che sufficiente per presentare e far eleggere i propri candidati RLS.
Escludere UNTIA è quindi un atto illegittimo, plateale, volontario. Diffida immediata dell’Ufficio Legale Nazionale. L’Ufficio Legale di UNTIA, nella persona del Responsabile Nazionale Avv. Ignazio Ardizio, ha già contestato in pari data la nullità, inefficacia e invalidità delle votazioni del 5 giugno. È stata inviata formale diffida e messa in mora al Commissario Straordinario Dott.ssa Simona Carbone, al Direttore Amministrativo Dott. Antonio Mantella e al Responsabile Ufficio Relazioni Sindacali.
Un ulteriore schiaffo all’autonomia sindacale. Un tentativo maldestro di zittire chi chiede rispetto delle regole. UNTIA non si ferma: azione legale ex art. 28 Statuto dei Lavoratori UNTIA andrà avanti. Adotterà tutte le azioni previste dalla legge per tutelare i diritti dei propri iscritti e dei candidati RLS ingiustamente esclusi. La vicenda sarà portata dinanzi al Giudice del Lavoro e sarà denunciata formalmente la CONDOTTA ANTISINDACALE dell’azienda ai sensi e per gli effetti dell’art. 28 L. 300/1970, combinato disposto con l’art. 19 dello Statuto dei Lavoratori.
La verità è una sola
L’azienda non vuole sindacati combattivi all’interno della struttura. Teme chi contrasta, con fatti e non con slogan, i comportamenti spesso illegittimi dell’azienda nei confronti dei lavoratori.
Ma la democrazia sindacale non si vota a giorni alterni. Si rispetta. Sempre. UNTIA continuerà questa battaglia. Per i lavoratori, per la legalità, per il diritto alla sicurezza".
Lo si legge in una nota del sindacato UNTIA
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