Emergenza adolescenti, nasce in Calabria un progetto per promuovere ascolto e benessere

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  08 novembre 2026 17:41

In Calabria prende forma un’iniziativa dedicata alla prevenzione del disagio giovanile e alla promozione del benessere emotivo e relazionale degli adolescenti. Si chiama “Per i giovani, educazione, ascolto e benessere per gli adolescenti” ed è promossa dal dottor Massimo Barbieri e dall’avvocato Raffaele Figliano, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra ragazzi, famiglie, scuole e professionisti.

Il progetto si rivolge alla fascia d’età compresa tra gli 11 e i 19 anni e nasce dalla crescente attenzione verso le difficoltà che interessano il mondo adolescenziale. Un disagio che può manifestarsi attraverso ansia, isolamento, difficoltà relazionali e comportamenti a rischio, in un contesto sociale profondamente trasformato dall’utilizzo delle nuove tecnologie e dai rapporti costruiti anche attraverso i social network.

A richiamare l’attenzione sulla dimensione del fenomeno sono alcuni dati riportati dai promotori. In Italia, oltre sei adolescenti su dieci riferiscono sintomi ricorrenti di malessere. Tra gli studenti di 14 e 15 anni, inoltre, il tempo trascorso a letto per dormire sarebbe pari a quello dedicato allo smartphone: circa sei ore per ciascuna attività.

Il quadro comprende anche altri comportamenti che destano preoccupazione. Secondo i dati citati nel comunicato, poco meno del 4% di un campione di 1.045 ragazzi tra i 13 e i 14 anni assume psicofarmaci su prescrizione medica, mentre l’1,5% lo farebbe senza prescrizione, procurandosi i farmaci illegalmente. Le percentuali indicate aumentano con l’età, arrivando al 5,3% tra i 14 e i 15 anni e al 12% nella fascia tra i 16 e i 17 anni. Un altro dato riguarda il consumo di energy drink: uno su tre tra i ragazzi di 12 e 13 anni dichiara di averne bevuto negli ultimi mesi.

A questi elementi si aggiungono i numeri relativi ai ricoveri per disturbi acuti presso la Neuropsichiatria infantile dell’Istituto Gaslini di Genova, passati da 72 nel 2019 a 270 nel 2022. Un incremento registrato durante la pandemia e che, secondo quanto riportato dai promotori, non è stato seguito da un’inversione di tendenza.

«Il benessere degli adolescenti riguarda il futuro dell’intera comunità – dichiarano Barbieri e Figliano –. Con questo progetto mettiamo in relazione competenze professionali, scuole e famiglie perché l’ascolto diventi una pratica concreta e continuativa».

Tra le questioni al centro dell’iniziativa ci sono anche le trasformazioni nei rapporti tra genitori e figli e il ruolo delle tecnologie nella costruzione dell’identità e dell'autostima. «Mai come in questo momento storico-sociale i ragazzi hanno bisogno di attenzione per capire e dare significato al mondo: le nuove tecnologie e il mutamento di aspetti sociali, emotivi ed affettivi creano confusione e ambivalenze negli adolescenti», sottolinea Barbieri.

Il progetto sarà presentato nel corso di un incontro rivolto a istituzioni, insegnanti, operatori del settore e ragazzi. Si tratta del primo appuntamento di una serie di iniziative che interesseranno il territorio calabrese. I promotori intendono inoltre chiedere il patrocinio della Regione Calabria, dei Comuni, degli istituti scolastici, del Provveditorato agli Studi della Calabria e degli Ambiti territoriali.

L’obiettivo dichiarato è costruire una rete di ascolto e prevenzione capace di coinvolgere le diverse realtà educative e sociali, mettendo al centro le esigenze degli adolescenti e il ruolo degli adulti nell’accompagnarli durante una fase delicata della crescita.

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